Il presidio
La Variante in Consiglio il 16 settembre
Tra i consiglieri di maggioranza qualche fibrillazione per il timore d’essere coinvolti nella richiesta danni presentata da Navarra
PIOMBINO
La Variante Rimateria andrà in consiglio comunale il 16 settembre.
L’ordine del giorno della seduta non è stato ancora stilato. La riunione dei capigruppo è fissata per il 9 ed è in quella sede che se ne saprà di più. Per il giorno prima, però, è stata convocata la Quarta commissione dipartimentale ed ha un solo argomento in discussione. La Variante. Prevedibile a questo punto la messa in approvazione nella seduta del 16.
L’atto è finalizzato al cambiamento della destinazione d’uso per trasformare urbanisticamente in verde pubblico le aree assegnate all’ampliamento della discarica. Un impegno elettorale del centro-destra ricordato a più riprese dal Comitato salute pubblica e che dopo qualche slittamento potrebbe aver imboccato la dirittura d’arrivo a pochi giorni dal voto.
Il percorso ha scontato la difficoltà a raggiungere i numeri necessari per l’approvazione. E non tutto sembra filare ancora liscio.
Peserebbe in alcuni consiglieri della maggioranza il timore che la decisione di cambiare la destinazione possa esporre il Comune a richieste di danni da parte di Navarra. Il socio privato di Rimateria ha già depositato un atto di citazione per 25 milioni. Le richieste potrebbero avere un effetto domino su quanti approveranno lo strumento, rischiando che la Corte dei conti imponga loro di risarcire in solido. Da qui l’incarico assegnato dal sindaco a un consulente legale per un parere che escluda implicazioni personali, di cui non si conoscono gli esiti.
Navarra (detiene il 30% del pacchetto) infatti ha chiesto ad Asiu in liquidazione e al Comune di Piombino, che ne è socio di maggioranza, i danni che gli deriverebbero da un cambiamento delle carte in tavola rispetto agli impegni sottoscritti al momento dell’acquisto delle azioni. Per semplificare, un po’ come se un terreno comprato come edificabile, fosse trasformato in zona protetta.
L’esame dell’atto di citazione depositato al Tribunale Civile di Firenze arriverà ad ottobre.
Secondo alcune interpretazioni normative, la richiesta dei danni potrebbe investire anche i consiglieri che con la loro presenza contribuiranno a costituire il numero legale della seduta di approvazione. E’ possibile per questo che alcuni rappresentanti delle minoranze preferiscano uscire dall’aula al momento del voto. —
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