Italia
I musei dell’arcipelago compiono il primo passo
Approvati all’unanimità dal consiglio sia la convenzione che il regolamento Elba, Pianosa e Giglio ora possono chiedere i finanziamenti regionali e statali
PORTOFERRAIO
Primo passo (ma decisivo) per l’istituzione del Sistema museale dell’Arcipelago toscano (Smart). È stato compiuto ieri pomeriggio, in occasione dei lavori dell’ultima assemblea consiliare tenutasi al De Laugier, con l’approvazione all’unanimità della convenzione e del regolamento del costituendo organismo che raccoglierà in rete i siti archeologici e le rispettive sale in cui si conservano reperti antichi rinvenuti e conservati sulle maggiori isole dell’arcipelago. Quelli che impropriamente venivano classificati fino a ieri musei, ma che non avevano le caratteristiche e le specificità per essere considerati tali dalla normativa regionale prima e da quella nazionale poi, ora potranno fregiarsi di una simile dicitura. Un ottimo risultato. Che darà la possibilità di accedere ai finanziamenti regionali e statali. Ebbene, con la costituzione della rete museale che raccoglie le realtà elbane, del Giglio e Pianosa si apriranno nuove frontiere. Inedite opportunità, per una realtà «epocale», come l’ha definita Italia Nostra, ritenendo il progetto in grado di far compiere all’Elba e all’arcipelago un salto di qualità a livello culturale e di gestione dei beni archeologici. A illustrarlo ai consiglieri e in diretta streaming alla collettività, Nadia Mazzei, assessore alla cultura. «Tutto è iniziato – ha detto ai microfoni del De Laugier – nel 2017 con l’approvazione di un protocollo d’intesa fra i Comuni dell’arcipelago toscano e il Parco nazionale per la costituzione di un sistema museale». In virtù di questo atto, gli enti locali hanno partecipato al bando regionale che vedeva la compartecipazione di Regione (70mila euro), Gat e parco minerario di Rio Marina (altri 70mila euro) spesi per finanziare il progetto Smart. «Ma oltre a questo – ha precisato l’assessore – non si era andati. C’era bisogno di dare corpo e anima al progetto per cui si è arrivati a configurare un organigramma fra tutti gli enti locali. Si è costituita una squadra di lavoro (ne hanno preso parte assessori dei comuni e consiglieri delegati), al fine di dare le gambe all’idea. «L’occasione di riprendere in mano il progetto – ha detto Nadia Mazzei – è stata nel luglio 2019, durante l’Elbabook Festival a Rio nell’Elba, quando la stessa Monica Barni, assessore alle politiche culturali invitata dagli organizzatori, ci ha invogliati a credere nell’iniziativa e a svilupparla».
Da quel momento in poi è stata una febbrile attività di incontri, riunioni, stesure di documenti e dibattiti che hanno portato alla rendicontazione della convenzione e del regolamento fornito ieri ai consiglieri. Intanto tutti i Comuni elbani hanno approvato il dispositivo (manca all’appello però Capoliveri che lo farà entro la prima decade di questo mese). In modo tale che entro il 14 settembre Portoferraio, scelto da tutti come comune capofila, potrà partecipare al bando regionale relativo all’approvazione delle graduatorie degli enti pubblici aventi diritto ai finanziamenti regionali destinati ai musei.
«Ciò che l’assemblea ha approvato ieri – ha concluso Nadia Mazzei, non nascondendo la sua soddisfazione – è davvero un momento storico per la valorizzazione del nostro patrimonio storico». —
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