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Si vota la cittadinanza di Liliana Segre
Verrà poi messo all’approvazione il regolamento Smart, l’atteso Sistema museale dell’arcipelago toscano
PORTOFERRAIO
Cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre. Istituzionalizzazione del sistema museale toscano Smart. Poi ratifiche di deliberazioni di giunta relative al bilancio di previsione 2020/2022. Sono gli argomenti principali che saranno dibattuti lunedì alle 15, 30 nella sala del centro De Laugier.
Dal primo settembre Liliana Segre sarà cittadina onoraria del capoluogo elbano. In questa maniera Portoferraio allunga la lista delle città italiane che nel 2020 hanno concesso l’onorificenza alla superstite dell’olocausto e attiva testimone della Shoah italiana, sopravvissuta, insieme ad altri 25 prigionieri, agli orrori di Auschwitz, quando aveva poco più di 13 anni. Si allinea alla medesima scelta che hanno già compiuto quest’anno Cremona, Savona, Lecce e altri come Bagnacavallo (Ravenna), Melzo (Milano) e Poggio Mirteto (Rieti).
Poi i consiglieri dovranno approvare convenzioni con gli altri enti istituzionali e il regolamento dello Smart, il Sistema museale dell’arcipelago toscano. Lo illustrerà all’assemblea e quindi alla stessa comunità elbana l’assessore alla cultura Nadia Mazzei. Una volta che il consesso voterà a favore allora si può dire che è stato di fatto istituito lo Smart, la rete che riunisce tutti i musei che insistono sull’Elba e sulle altre maggiori isole della Toscana. In pratica è dal 2018 che si sente parlare di progetto Smart; avviati rapporti e ricevuti consensi dalle singole amministrazioni comunali, molte conferenze si sono succedute in questo senso. Ma oltre questa fase preparatoria e informativa non si era andati. Con la prossima seduta consiliare si può dire di assistere all’istituzionalizzazione del sistema che farà rete dei musei e Portoferraio avrà il ruolo di ente capofila. Il progetto Smart è una novità epocale, finanziato dalla Regione. Italia Nostra ne ha intuito, quando se ne parlò la prima volta, le potenzialità di sviluppo. Organizzò a Marciana Alta una conferenza con Giovanni Pratesi, docente universitario di Firenze, per illustrare i passaggi del progetto. Si trattava all’epoca di raccogliere tutte le informazioni di base per la ricognizione dei musei, ma a creare realtà dinamiche, mettendo a fuoco «aree dove insistono emergenze di tipo naturalistico, archeologico e storico al fine di valutare una loro possibile integrazione nel Sistema in forma di ecomuseo». Con l’attivazione del Sistema museale dell’Arcipelago toscano saranno adottati tutti gli «“atti formali e sostanziali indispensabili per garantire lo sviluppo delle attività di ricerca, il miglioramento continuo dell’offerta nonché la crescita di una rete di contatti, collaborazioni e partenariati da utilizzare anche per la definizione di progetti strategici per la valorizzazione del patrimonio culturale dell’arcipelago».
La seduta si concluderà con le interrogazioni di “Forza del Fare” sulla grave situazione di disagio sociale e sanitario, sull’associazione Elba rugby, sull’attuazione del programma elettorale di “Cosmopoli rinasce” e sulle ragioni che hanno determinato varie omissioni ed eventuali effetti sugli equilibri di bilancio consequenziali all’esistenza di un debito derivante da richiesta di rimborso oneri di urbanizzazione (e altro) pervenuta da una società. Infine l’interrogazione di “Meloni sindaco” sulla Cosimo de’ Medici. —
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