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Roventini: «Il Piano spiaggia segue l’iter previsto dalla legge»

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«Parlare di “riduzioni consistenti” di spiaggia libera è quantomeno discutibile visto che, dati alla mano, su circa 11.300 metri di litorale sanvincenzino (di cui 8.300 liberi) emergeranno nuove occupazioni per poco più di 110 metri, dunque in una misura pari a qualcosa meno dell’1%». Così l’assessore al Demanio, Massimiliano Roventini, in merito al contenuto di alcune delle 43 osservazioni presentate al Piano di utilizzazione degli arenili.

«Di notevole, proprio a livello di riduzione di spiaggia libera, in termini di quantità, pare ci sia davvero poco – prosegue –. Inoltre, tutto ciò che verrà posizionato all’interno delle nuove concessioni previste sarà in legno, appoggiato sul suolo, dunque di facile rimozione e movibile. L’interesse pubblico è ben presente visto che implementare la possibilità di fare attività sportiva e ampliare servizi a disposizione del turismo rappresenta proprio questo. È naturale che problemi come l’erosione costiera e lo spiaggiamento improvviso della posidonia siano più attuali che mai. E riguardo proprio alla seconda questione, se dalla critica riuscissimo a passare alla formulazione di proposte valide e concrete, da poter valutare, compieremmo un significativo balzo in avanti, e ne avrebbero da guadagnare sia i sanvincenzini che i turisti».

A Legambiente chiede «progetti finalizzati al riutilizzo della posidonia dato che il Ministero ha redatto delle specifiche linee guida per il trattamento e la gestione, soluzioni che spesso però non coincidono con la fruibilità delle nostre spiagge in piena stagione balneare, oppure sono molto costose da realizzare». Sull’accorpamento delle concessioni esistenti, precisa «quanto ricordato sulla scheda di riferimento, ovvero che si tratta di una scelta volontaria dei concessionari interessati, con la consapevolezza che le due nuove, frutto della fusione, dovranno essere assegnate come previsto da legge previo un bando a evidenza pubblica. In seguito a questa previsione potrebbe anche emergere una riduzione della spiaggia in concessione e un conseguente aumento di quella libera».

Sulle strutture abusive alato di via del Tirreno, ricorda che l’amministrazione, «seguendo le norme di riferimento, aveva emesso in data 17 luglio scorso, seguendo ogni procedura di legge, apposita ordinanza di demolizione, ravvisando proprio mancanze specifiche e agendo di conseguenza – dice Roventini –. Quanto previsto nel nuovo piano spiaggia in merito a concessioni sportive e punti blu, si ritiene non abbia impatti sull’ambiente costiero tali da pregiudicare la duna, che nella zone del centro peraltro non esiste mentre da Riva degli Etruschi sì, ma in modo non continuativo, o da incidere in qualche modo sulla naturale azione erosiva». E conclude: «Sui presunti elaborati mancanti le osservazioni, come prescrive la legge, verranno controdedotte e, appurata la reale mancanza o necessità, ulteriori atti verranno presentati o integrati in seguito alla verifica di assoggettabilità a Vas, con la stessa procedura di valutazione ambientale strategica. Tutto all’interno dell’opportuna cornice giuridica, non certo il contrario come forse, qualcuno, vorrebbe far immaginare ai cittadini». —

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