«Benzina, basta con le deroghe Serve una soluzione definitiva»
PORTOFERRAIO
«Quante deroghe ci vorranno ancora prima di trovare una soluzione definitiva per il sistema di approvvigionamento di carburante all’isola d’Elba? Mai come questa estate si sono verificati tali disservizi, in particolare, nei piccoli distributori marini. Ci rivolgiamo alle istituzioni, affinché, una volta per tutte, si affronti questo problema».
A parlare è Corrado La Rosa, titolare della società Elbana Petroli che gestisce il deposito costiero nella zona retroportuale di Portoferraio. Per la prima volta prende posizione pubblicamente, dopo la crisi della benzina che - tra giugno e luglio - è esplosa sul territorio elbano ma che, secondo il titolare del deposito costiero, ha comunque causato diversi problemi anche nei giorni di agosto.
Una situazione che, secondo quanto sostenuto da La Rosa, si è creata da quando un gruppo di imprese che fino a pochi mesi fa si servivano del deposito costiero per rifornire i vari distributori dell’isola, ha deciso di attivare una linea di approvvigionamento via mare, con i bilici caricati a bordo della nave Billton utilizzata da Beyfin.
Ad oggi, dopo che Elbana Petroli ha sottoscritto un nuovo contratto con Eni per il rifornimento dei distributori elbani della compagnia, sono otto i distributori serviti dalla società che gestisce da oltre sessantanni il deposito costiero, sette quelli serviti con i bilici sbarcati via mare.
In realtà l’autorizzazione definitiva all’attivazione della linea via mare non è mai arrivata: il Billton (nave iscritta al registro internazionale) potrebbe compiere solo tre coppie di corse mensili, e invece attua il servizio di approvvigionamento con corse occasionali in base a ripetute deroghe. A luglio il sindaco Zini aveva annunciato di aver preso contatti con il Ministero dei Trasporti e con la Regione, quest’ultima avrebbe aperto un tavolo con tutti i soggetti e le istituzioni coinvolte. Ma l’estate è quasi finita è non è ancora stata trovata una quadra definitiva.
La Rosa, dal suo punto di vista, ritiene che non vi siano le condizioni per un’autorizzazione definitiva al servizio via mare (la distribuzione è quindi affidata ad autoarticolati di 18 metri che viaggiano di notte per le strade dell’Elba) ma, soprattutto, chiede che sia presa una decisione, attesa da tempo dai suoi nove addetti che lavorano al deposito costiero: «È incomprensibile il silenzio degli enti competenti – sostiene – chiediamo il rispetto delle norme e risposte chiare. Non possiamo accettare che, rendendo definitiva quella che era una situazione di emergenza, si continui ad andare avanti con altre deroghe». —
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