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Una panchina per i diritti, via alla raccolta fondi
Il progetto del gruppo Piombino Rainbow che l’anno scorso organizzò il Rivellino pride
L’INIZIATIVA
Una panchina per i diritti.
È il nuovo progetto del gruppo Piombino Rainbow, un gruppo di volontari delle associazioni Arcigay Livorno e Agedo Toscana, che lo scorso anno ha dato vita al Rivellino pride party, una bella festa molto partecipata in sostegno ai temi del Toscana Pride.
«Quest’anno - scrivono i volontari del gruppo Piombino Rainbow - sebbene il Covid-19 abbia reso impossibile una festa come il Rivellino pride party, volevamo comunque esserci e dare un segno di presenza in nome di coloro che ogni giorno si battono per vedere i loro diritti rispettati. Abbiamo così pensato di creare in città un luogo che fosse uno stimolo alla riflessione e ricordasse l’impegno della città contro tutte le discriminazioni. Ispirati dalle iniziative che si stanno moltiplicando in tante città (l’ultima in ordine di tempo è Napoli) abbiamo così deciso di installare nel centro cittadino una panchina dipinta con i colori della bandiera arcobaleno. Una panchina per ricordare le battaglie per la dignità e le pari dignità di tutti i cittadini, i diritti delle persone LGBTQI+, le rivendicazioni dei Pride, l’attesa per una legge contro l’omo-lesbo-bi-trans-fobia, proprio in questi giorni in discussione alla Camera. Insomma, un gesto simbolico in cui crediamo che sia fondamentale coinvolgere la cittadinanza».
«Per questo - proseguono i volontari del gruppo Piombino Rainbow- come primo passo abbiamo chiesto al consiglio comunale di sostenere questa iniziativa, con una mozione che è stata approvata nella seduta dello scorso 30 luglio. Adesso dobbiamo acquistare la panchina e dipingerla. Il costo? 600 euro. Certo, potremmo fare tutto con le nostre forze, ma siccome vogliamo che tutti si sentano un po’ padroni di questo simbolo e dei valori che rappresenta, abbiamo deciso di chiedere aiuto alla comunità tutta e attivato una campagna di crowdfunding, a cui tutte e tutti potranno contribuire con cifre anche minime.
«In questo modo - aggiungono - quello che potrebbe essere un semplice elemento di arredo urbano, sarà l’espressione di tante persone, unite dalla voglia di veicolare un importante messaggio che parla di rispetto, equità, amore, diritti e lotta alle discriminazioni».
Tutti i dettagli dell’iniziativa sono sulla pagina Facebook “Piombino Rainbow” a proposito della quale i volontari chiedono a chiunque di diffondere l’iniziativa e sostenerla».
«Approfittiamo infine dell’ospitalità del Tirreno - concludono i volontari del gruppo Piombino Rainbow - per chiedere, ufficialmente e pubblicamente, anche alla Commissione pari opportunità appena insediata di darci un piccolo contributo per questo progetto, proprio perché le pari opportunità siano davvero per tutti e perché divenga chiaro ed evidente come il rispetto e la pari dignità appartengano di diritto a ogni cittadino di questo Stato». —
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