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A Seccheto scoppia la rivolta «Vogliamo andare al porticciolo»
I proprietari dell’hotel mettono di nuovo catena e vigilantes. Scatta un esposto in Procura
SECCHETO
«Abbiamo mandato ieri mattina, al rientro in Comune, una diffida alla proprietà. E conseguentemente abbiamo denunciato il fatto alla Procura di Livorno». E sempre nel corso della mattina il sindaco Davide Montauti, accompagnato da una pattuglia della polizia urbana, si era recato a Seccheto chiamato dalla popolazione per via della chiusura dell’unica strada di accesso al porticciolo e sugli scogli della frazione effettuata dalla proprietà.
«È una bega che si trascina da tempo – aggiunge ancora il sindaco di Campo nell’Elba – e che non si riesce a risolvere in senso bonario. Ho firmato un’ordinanza di rimozione di una catena che sempre i proprietari hanno installato, come abbiamo attivato una procedura d’urgenza di esproprio basandosi sul fatto che da trent’anni che il nostro Comune investe su questo tratto di strada e sul relativo porticciolo dove è stata anche messa l’illuminazione pubblica. Ma nonostante tutto, questa mattina mi hanno chiamato i residenti, dicendomi che c’erano dei bodyguard che vietavano a chiunque di oltrepassare il limite di quello che loro affermavano essere proprietà privata. Mi pare davvero una cosa assurda. Non si può impedire ai cittadini di raggiungere il pontile e il mare, cose che abitualmente facevano da sempre. Oltre che illogico mi sembra che sia un sopruso bell’e buono».
Una storia dunque che si trascina da anni, da quando l’hotel Stella che insisteva su questa particella di terreno, poco distante dalla costa, è stato venduto alla nuova società che, appena entrata in possesso dei beni immobili e dei terreni, ha cominciato a fare il bello e il cattivo tempo, andando anche oltre a quello che era loro consentito. Ne è prova il divieto di usufruire di questo passo per raggiungere il porticciolo, passo che da sempre era sfruttato. La reazione di ieri mattina è stata quello del sollevamento dell’intera popolazione residente che ha reagito, in modo pacifico, dinnanzi alla decisione d’impedimento del passo. Dice Valerio Battistini, un residente di Seccheto: «Questa mattina ero sceso per raggiungere la mia imbarcazione che ho lasciato al porticciolo e ho visto i vigilantes. Erano fermi nei pressi della catena e fermavano tutte le persone che intendevano raggiungere gli scogli dove poter fare il bagno oppure le loro barche, come me. Penso di non sbagliare se affermo che non si può impedire l’unico accesso che la gente del posto ha per raggiungere il mare. Una cosa inaudita».
Anche l’associazione del luogo “Il Calanchino” era ieri a protestare contro il divieto di arrivare al mare, passando dalla proprietà privata. —
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