Marco Landi (Lega): «L’Elba sia presente in Regione»
la presentazione
A sostenerlo nella sua ufficiale presentazione di candidatura al consiglio regionale della Toscana per la Lega sono intervenuti, ieri pomeriggio al parco delle terme di San Giovanni, Luigi De Mossi, sindaco di Siena, ed Enrico Castellacci, neo assessore esterno alla Sanità nella giunta Montagna a Capoliveri.
«Ho preso la decisione – ha detto ai presenti Marco Landi – a San Vincenzo nel corso de un incontro con Susanna Ceccardi, spinto dal desiderio di cambiare lo stato delle cose nella nostra regione. Sarà una battaglia impegnativa ma ce la possiamo fare. Il centrodestra corre unito per vincere le prossime elezioni. Il messaggio che voglio far arrivare agli elettori è questo: ce la possiamo fare nell’avere un consigliere del territorio che siede in Regione. Questo è il momento giusto per cambiare governo».
È intervenuto poi Castellacci: «Che ci sta a fare uno spirito libero come il mio in una convention della Lega, io che non sono iscritto a nessun partito? È perché sono amico di Marco che stimo molto e amo oltre misura l’Elba. Purtroppo in quest’ultimo periodo anziché progredire è regredita, specialmente nella Sanità. Sapere che in Regione siede uno come Marco mi riempie l’animo di gioia. Perché ha tutte le qualità per gestire questo territorio. L’Elba è regredita e non ce lo possiamo permettere, perché siamo la terza isola della nostra nazione. Per questo dobbiamo uscire dall’eccezionalità per avere piena autonomia sanitaria».
È poi intervenuto De Mossi: «Sarei venuto all’Elba anche se Marco non me lo avesse chiesto. In 58 anni non mi sono mai candidato. L’ho fatto in occasione delle amministrative a Siena e Marco mi è stato accanto. Mi ha aiutato. Sarei venuto lo stesso all’Elba, Marco se lo merita. È l’uomo giusto che vive sul territorio e che conosce i bisogni della sua gente e s’impegna per dare a tutti una risposta adeguata. L’Elba è stata troppo negletta dalla Regione, specie per la Sanità».
Ha poi ripreso Landi: «È necessario che l’Elba e la Val di Cornia siano presenti nelle scelte strategiche che le riguardano. Devono essere protagonisti consapevoli del proprio futuro. È necessario che questi territori siano liberati dalle logiche partitiche che li hanno ingessati fino a oggi. È necessario mettere al centro dell’azione politica l’interesse di questo popolo la sua qualità e la sua capacità». —
L.C.
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