Il presidio
Dati positivi sull’accesso ai servizi pubblici o convenzionati locali
Ricoveri ospedalieri, diagnostica e visite specialistiche sono generalmente superiori alla media toscana
PIOMBINO
Utilizzo degli ospedali: secondo l’Agenzia regionale della sanità, nel 2019 57 toscani su 100, in caso di ricovero, hanno optato per il proprio presidio di zona. A Piombino la media sale a 59 mentre i campigliesi che si sono ricoverati a Villamarina, sempre base 100, sono stati 57, i sanvincenzini 53, 49 i suveretani, 58 i residenti a Sassetta e 47 provenienti da Monteverdi.
Un’occhiata ai dati delle visite specialistiche: rispetto ai 402 toscani, base standard mille, che ne hanno fatte lo scorso anno, i piombinesi sono stati di più. Salgono a 489 e nell’86% dei casi si sono rivolti agli ambulatori pubblici, o convenzionati, di Villamarina o decentrati. A Campiglia la percentuale è dell’80% su 430 accessi, a San Vincenzo 79% su 409 , a Sassetta 82% su 276, a Monteverdi 85% su 428, a Suvereto 70% su 387.
Quattro comuni su 6 hanno un indice più alto della Toscana ed in particolare Piombino.
Rispetto alle prestazioni diagnostiche strumentali, la media toscana è di 842 su mille. A Piombino è di 921, nell’81% delle situazioni, nel pubblico o nel pubblico convenzionato. Percentuale del 72 a Campiglia (858 prestazioni), a San Vincenzo ancora 72 su 841, a Suvereto 68 su 781, a Sassetta 69 su 708 e a Monteverdi 65 su 788.
Considerando che la media toscana è 72%, Piombino ha un incremento di 9 punti percentuali.
«Per i parametri presi a riferimento i piombinesi presentano un miglior utilizzo dei servizi disponibili sul territorio sia in ambito di regime di ricovero che in ambito specialistico e diagnostico», afferma Paolo Camelli (Uil provinciale) che aggiunge: «Si può affermare con certezza che la rete dei servizi di Piombino e Val di Cornia è apprezzata dalla grande parte dei cittadini che la utilizzano mediamente in modo superiore alla media regionale. Per questo - chiude - è giusto e possibile investire ancora in potenziamento dei servizi offerti ed è questo l'obiettivo che la Uil si pone da tempo rivendicando la piena attuazione della delibera regionale sul potenziamento di Villamarina nel più ampio progetto Valli Etrusche». —
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