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Devozione e storia Salvi dall’alluvione grazie alla Madonna

Devozione e storia Salvi dall’alluvione grazie alla Madonna

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suvereto

L’intreccio tra storia, leggenda e devozione popolare si coglie entrando nella chiesa della Madonna di Sopra la porta. Al suo interno è custodita una tela cinquecentesca del Vanni, che si dice sia stato il ritrattista di Santa Caterina da Siena. Raffigura l’incoronazione di Maria e di Gesù bambino. Le due corone sono state coniate con la lavorazione dell’oro ricevuto dal popolo di Suvereto in ricordo del miracolo avvenuto nel 1767 e con gli ex voto.

Fra le tante testimonianze medievali di Suvereto, questa chiesa rappresenta un’apprezzata espressione barocca sulla cui origine c’è la testimonianza di un “cronista” dell’epoca, Francesco Doveri, quando il paese registrava il suo periodo più nero, con poco più di duecento abitanti, in parte rifugiati a Belvedere per la malaria, regnanti i principi Buoncompagni, successori poco degni degli Appiani a Piombino.

«All’or di notte», racconta il cronista ante litteram Francesco Doveri, le porte del paese venivano chiuse e quella sotto l’attuale arco merlato aveva in basso un «rastrellato con sponzoni di ferro ben lunghi» per far scolare le acque.

Una notte un grosso temporale trasportò tanti detriti da intasare il rastrellato, facendo alzare il livello dell’alluvione in paese «a 14 braccia». Quando le cose volgevano al peggio le acque defluirono improvvisamente e i suveretani trovarono il grande portone spalancato verso l’interno, con il livello dell’acqua che si era fermato al bordo inferiore di un quadro della Madonna che si trovava nella cappella del posto di guardia della guarnigione, adiacente la porta d’ingresso al paese.

All’epoca si gridò al miracolo e fu deciso di dedicare una chiesa alla Madonna denominata per questo di Sopra la porta .

Molti sono gli ex voto, ma il solito cronista ricorda anche un curioso avvenimento: un addetto alla custodia della chiesa si distinse in trascuratezza e per aver sottratto anche sostanze senza volerle restituire. Ma tornando a cavallo in paese appena arrivato davanti alla chiesa fu più volte disarcionato. —



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