Il Tirreno

la protesta 

«Fogna sullo spazio verde e sotto la finestra di casa Puzza e costi insostenibili»

Cecilia Cecchi
«Fogna sullo spazio verde e sotto la finestra di casa Puzza e costi insostenibili»

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PIOMBINO

Andare a vivere nella casa ristrutturata su misura e scoprire che un tubo scarica liquami sotto la finestra di camera: un attimo.

La zona della città è quella vicina all’ex asilo Spranger.

Si tratta dei palazzi di fine anni Sessanta affacciati sulla pineta che li divide dalle palazzine realizzate ai primi del Novecento (a delimitare via Colombo).

L’appartamento è a piano terra. Un bilocale che piace e la coppia arriva al compromesso nell’aprile 2018.

Qualche progetto poi l’acquisto e la completa ristrutturazione.

Ma passa poco tempo perché questa valida svolta nell’organizzazione familiare si trasformi in disastro.

«Tutto perché – preoccupatissima, racconta Elisabetta Rossetti – le tre abitazioni che sono ai piani sovrastanti condividono un unico scarico di acque nere, realizzato molto probabilmente di fortuna e che ogni volta che raggiunge la saturazione, cosa che in estate succede in continuazione, sversa proprio sotto la finestra di camera, nell’area verde comunale». Tra l’altro la pineta scenario dello sversamento viene segnalata dai residenti in più occasioni tutt’altro che positive e non solo perché utilizzata come mini discarica di fortuna.

Da subito tante le chiamate alle forze dell’ordine, così come raccomandate inviate all’amministrazione di condominio. Dopo aver bussato a un numero infinito di porte in Comune, la decisione di rivolgersi all’avvocato ed anche al giornale. «Non possiamo più andare avanti in questo modo. Dopo il compromesso nell’aprile 2018 – prosegue Elisabetta Rossetti – a maggio dell’anno seguente, nel 2019 rogito e acquisto. Casa in una posizione tranquilla... la finestra di cucina sulla strada, in via Vespucci, la camera rivolta alla pineta. Appena possibile siamo passati ai lavori di ristrutturazione che già rilevavano il passaggio di un tubo di scarico imprevisto dall’appartamento di sopra... ma solo dopo che ci siamo venuti ad abitare, nel novembre 2019 – dice –, ci siamo resi conto davvero di come stavano le cose, anche perché mi si è allagata la casa e le macchie sul muro tra camera e cucina sono diventate sempre più evidenti. Magari si tratta di un tubo di scarico senza autorizzazione, per garantirsi il deflusso delle acque visto che il tombino non riceveva più bene. Anche di questo abbiamo scritto all’amministratore di condominio – conferma Elisabetta – Comunque sono cominciati gli sversamenti all’esterno, su un tappeto di insetti, un odore terribile: a rischio anche la salute. Oltre ai danni c’è anche da provvedere alla sanificazione del giardino pubblico. Ogni volta ho chiamato la polizia municipale. Gli agenti sono stati anche presenti allo spurgo e mi sono rivolta al sindaco Ferrari e poi all’ufficio ambiente. La vita condominiale tutt’altro che semplice visto che passiamo tutti dallo stesso portone... ed ogni volta che sembra si possa arrivare ad una soluzione poi l’unica cosa che capita è un altro sversamento».

Costo della casa, della risistemazione, danneggiamenti che non si fermano.

«Si va avanti altri mesi senza arrivare a nulla. Poi finalmente questa settimana è partito almeno l’intervento sul pozzetto condominiale, magari così si può evitare almeno lo spurgo – conclude. Quel che resta? Puzza terribile a ricordare lo sversamento e l’umidità del muro».



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