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Oltre 500 firme perché la spiaggia resti libera

Oltre 500 firme perché la spiaggia resti libera

Nasce un Comitato che chiede subito all’amministrazione comunale garanzie: «Non rilasciate altre concessioni»

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Oltre 500 firme di bagnanti per preservare la spiaggia libera nel tratto antistante il complesso “San Luigi”. L’iniziativa è del “Gruppo spiaggia libera San Luigi” che peraltro vedrà la sua trasformazione a breve in apposito Comitato.

Le finalità che il gruppo si prefigge sono La garanzia dell’amministrazione «che la spiaggia libera rimanga come è sempre stata e come è adesso». L’amministrazione garantisca che nell’approvazione definitiva del Pua, non si tocchi in alcun modo la spiaggia libera. «Che nella spiaggia libera venga fatta una minima ma essenziale manutenzione. Quest’anno la spiaggia era ridotta di un terzo, come non avveniva da vent’anni, a causa di una mareggiata e sin dalla primavera numerosi cittadini avevano chiesto il ripristino della stessa, previsto per tre stabilimenti privati, ma non per la spiaggia libera».

«Solo con una Pec firmata da circa 100 cittadini è stata inserita la spiaggia libera nel piano ed il ripascimento è stato effettuato con i ritardi e le modalità dei quali si è occupata anche la stampa. Sulla spiaggia libera, salvo lo svuotamento dei cestini e igiene del bagno, la manutenzione è carente e è difficoltoso l’accesso alle persone diversamente abili e ai passeggini». C’è presenza anche di sassi portati dalle mareggiate e a questo proposito, se l’amministrazione non interverrà, il Gruppo spiaggia libera San Luigi, «indice per il 30 luglio la “giornata di pulizia della spiaggia e rimozione sassi”».

Il complesso San Luigi è formato da circa 300 appartamenti dove soggiornano circa 1. 200 persone oltre a parenti, amici ed affittuari.

«Come proprietari degli appartamenti abbiamo fatto la nostra parte partecipando finanziariamente alla realizzazione del sottopasso pedonale di Via della Principessa e siamo proprietari della servitù di passo che dal sottopasso conduce alla spiaggia libera».

Nel corso degli anni, San Vincenzo ha ristretto le porzioni di arenile a libera fruizione dove si ammassano ormai troppi turisti e residenti. «Prevedere oggi nuove concessioni significa rendere inaccessibili le spiagge libere, negare nel caso di quella antistante il San Luigi, un evidente pregiudizio dei diritti dei proprietari nonché per residenti e turisti».

«Invitiamo invece a ristabilire e garantire un equilibrio tra le zone in concessione e i tratti dove è possibile accedere liberamente alla spiaggia. Per questo si costituisce il Gruppo/Comitato spiaggia libera San Luigi. Aspettiamo risposte confidando nello spirito di attenzione dell’amministrazione di San Vincenzo». –



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