Alioscia Bisceglia fa il dj al Lago Verde
Il frontman dei Casino Royale propone una selezione «Per me sarà liberatorio in un contesto del genere»
san vincenzo
Altro ospite di altissimo livello per la stagione del Lago Verde, locale immerso nel parco di Rimigliano. Domani all’ingresso 4 di via della Principessa, protagonista di una dj selection da non perdere sarà Alioscia Bisceglia, frontman della storica band Casino Royale, nata a Milano nel 1987. La stessa band che, dieci anni dopo, ha avuto l’onore di aprire di due concerti italiani degli U2, mentre il suo leader, Alioscia, vanta una carriera artistica a dir poco poliedrica. Oltre alla musica in senso stretto con i Casino Royale, è stato responsabile musicale di All Music e Radio Deejay, selezionatore insieme ad Asia Argento a X-Factor, executive chef, fondatore di un’associazione cultura e appassionato di architettura e urbanistica. La serata al Lago Verde (dalle 18 alle 21 aperitivo musicale, a seguire super selection) arriva nel post pandemia, dopo un lockdown che ha contribuito al nuovo progetto artistico dei Casino Royale. Si chiama Quarantine Scenario il disco da 28 tracce che ha preso vita fra marzo e giugno, diventato poi anche un film per la regia di Pepsy Romanoff. Un lavoro di istantanee emotive, fra le luci e le ombre della quarantena, con contributi fra i tanti di Alessandro Baricco, Howie B, Gianni Miraglia.
«È stato un po’ una medicina, un’intuizione che mi ha aiutato a far passare la quarantena in maniera produttiva – dice Alioscia – Ero rimasto solo in casa, con la mia famiglia in Toscana, terra d’origine di mia moglie. Partito da lì, mi sono immaginato che sarebbe stata interessante una testimonianza del momento, una sorta di polaroid. Pian piano abbiamo assemblato l’opera che è qualcosa di abbastanza astratto come suono. Una specie di colonna sonora che si appoggiava su quella routine che tutti vivevamo con ansia e speranza, e un grande punto interrogativo, del quale ancora oggi portiamo addosso gli strascichi». Un progetto sperimentale, Quarantine Scenario, che rappresenta un po’ la filosofia di Bisceglia, per una musica sempre più in condivisione con le altre arti.
«Uno dei motivi che mi portano a lavorare con la musica non è tanto la canzone in sé, ma il commento sonoro a degli stati emotivi – spiega Alioscia – La musica è uno dei linguaggi che va a sommarsi ad altri, alle arti visive. Adesso trovo più interessante un lavoro vissuto in maniera collettiva e considero Casino Royale non più un semplice gruppo, ma una band diffusa, con tanta gente che ci partecipa, gente nuova, diversa per generazione, o con la quale abbiamo sempre collaborato. Vedo Casino Royale come un’entità che fa comunicazione a modo suo, più che gruppo che produce solo musica. Non vuol dire che non ci piaccia la musica, anzi».
«Il fatto che questo sabato venga al Lago Verde a mettere dischi è una cosa estremamente ludica – afferma Alioscia – La musica è per ogni stato d’animo, e per me sarà liberatorio uscire da Milano e poter far ascoltare la mia musica preferita in un contesto di decompressione come è il Lago Verde. Lontano da questa Milano mezza deserta, dov’è chiaro che la gente è ancora abbastanza sotto shock, colpo di coda di un malessere silente. Qualcosa però è cambiato e ora ricominciamo a costruire una socialità. Il Lago Verde l’ho visto soltanto una volta – va avanti il frontman dei Casino Royale – Ci sono passato un giorno, ma fuori stagione. Conosco però Francesco Bagni che lo gestisce (insieme a Roberto Barzagli, ndr). Negli anni so che è diventato un punto di riferimento per la musica dal vivo, e lui si è preso i suoi rischi facendo una programmazione costante e coerente. Devo dire che da quando ho dato l’ok a Francesco per la serata, e da quando lui ha fatto partire la comunicazione, sono già stato contattato da tante persone, e mi sono reso conto di come il Lago Verde sia effettivamente un crocevia importante». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
