Il presidio
È morto Vittorio Pallini, mitico portiere d’un tempo
PIOMBINO
Le finestre di casa davanti alla fabbrica in cui lavorava da operaio. Un cotonese doc, che non aveva mai voluto lasciare l’appartamento nella borgata.
Lì erano le radici di Vittorio Pallini, e lui le aveva coltivate con la moglie Maria Luisa, scomparsa lo scorso anno, e con i figli Lorella e Manrico. E lui lì ha voluto vivere fino in fondo, fatti salvi gli ultimi giorni trascorsi in ospedale per l’aggravarsi di un quadro clinico complicato da tempo.
Pallini aveva 81 anni e una grande passione per la caccia, trasmessa al nipote Daniele, che ne tratteggia anche l’altra grande passione, quella per il calcio.
«Il suo ruolo era quello del portiere, ha partecipato a tanti tornei ma - racconta - in particolare amava ricordare il mitico torneo dei bar, seguitissimo dai piombinesi divisi dal tifo per questo o quel locale».
I funerali di Pallini sono stati celebrati ieri mattina. In tanti hanno voluto testimoniare ai suoi cari il cordoglio per la scomparsa di un piombinese del tempo che fu. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
