Il Tirreno

Notti dell’Archeologia 

Storia della pirateria sulla costa piombinese

1 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO

Al via domani alle 21,30 al Rivellino la rassegna nell’ambito delle Notti dell’Archeologia indette dalla Regione, ogni anno per il mese di luglio. Il programma prevede un ciclo di tre incontri serali.

Primo appuntamento con “Pirati in mare! Archeologia e storia della pirateria sulla costa piombinese” e sarà dedicato alle tracce che attestano la presenza di pirati e incursioni piratesche nel territorio di Populonia e Piombino. La pirateria, soprattutto quella antica, è un fenomeno complesso e diffuso che si è sviluppato di pari passo con i mutamenti storici, politici ed economici che hanno attraversato il Mediterraneo e le civiltà che lo hanno popolato. La fortezza marittima di Poggio del Molino (tra Baratti e Rimigliano) è il più importante indicatore archeologico della presenza di pirati in epoca romana; ma è alla celebre incursione piratesca del 809, ricordata negli Annali della corte di Carlo Magno, che si deve la distruzione della città di Populonia.

Questa e molte altre storie legate alla pirateria sono ambientate nel territorio piombinese e saranno raccontate da Carolina Megale e Marco Paperini di Past experience attraverso le tracce archeologiche e la documentazione storica del periodo.

Per l’occasione i Camminamenti del Rivellino saranno aperti e visitabili con ingresso ridotto. Ai bambini sarà dedicato un laboratorio ludico-didattico a tema i pirati, organizzato da Prendi l’Arte e mettila ovunque e Past in Action. –

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino