Il presidio
De Priamo, arriva la pensione dopo quarant’anni di servizio
san vincenzo
Quarant’anni da segretario generale, a fare da trait d’union tra gli organi politici e la parte amministrativa. Tra le norme e l’urgenza delle decisioni. Ora è tempo di godersi la meritata pensione. Quello del 30 giugno è stato l’ultimo consiglio comunale di Salvatore De Priamo, classe 1953.
Originario della provincia di Trapani, dopo gli studi in Scienze politiche all’università di Firenze diventa assistente alla cattedra di Diritto amministrativo. Poi la carriera nella pubblica amministrazione. La prima nomina nel ruolo risale al 1981, Comune di Fosciandora. Dopo Firenzuola l’approdo a San Vincenzo, nel 1987. Il sindaco era Loriano Mencarelli e fino al 1993 De Priamo sarà il segretario generale dell’ente. Dopo una breve parentesi da assessore all’Urbanistica, nominato esterno dall’allora sindaco Carlo Alberto Roventini, svolge la funzione di segretario generale in tanti comuni della Costa degli Etruschi, tra i quali Campiglia Marittima, Suvereto, Sassetta, Cecina, Piombino, Castagneto Carducci e Bibbona. Il suo ritorno a San Vincenzo avviene nel 2016, dove dirige l’area Urbanistica e, nel 2019, diviene responsabile della gestione per l’esercizio associato delle funzioni in materia di accoglienza e di informazione turistica dell’Ambito Costa degli Etruschi.
«Un territorio stupendo – dice De Priamo – con potenzialità infinite, conosciuto e apprezzato ancor di più quando ho ricoperto il ruolo di segretario del Comitato di coordinamento territoriale della Val di Cornia, poi trasformato in Circondario, e avevamo tra gli altri l’incarico di elaborare gli strumenti urbanistici dell’area. Ma San Vincenzo – precisa – rimarrà sempre il mio Comune. Quella che trovai nel 1987 era senz’altro diversa rispetto a quella attuale, i rapporti tra i cittadini erano distesi e immediati, il clima più semplice. Ciò che è cambiato col passare degli anni non è altro che la diretta conseguenza di come, a livello generale, sono mutate le relazioni nella società».
Tre sindaci, Mencarelli, Roventini e Bandini, centinaia e centinaia di atti, decine e decine di giunte e consigli comunali. «Lascio una struttura molto organizzata, con tante competenze, da elogiare – dice –. Rimarrò, per ogni aspetto, a disposizione di tutta la comunità di San Vincenzo».
«Ringrazio Salvatore – dice il sindaco di San Vincenzo, Alessandro Bandini – per il prezioso supporto offerto in tutti questi anni, a partire dalla mia prima esperienza politica. È stato, oltre che un amico, un punto di riferimento per tutti, per competenza e professionalità». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
