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La gestione 2019 chiude con più 800mila euro
Sul risultato ha inciso la vendita di Sant’Albinia Il Pd: « Era così necessario aumentare le tasse?»
PIOMBINO
Poco meno di 800 mila euro: il rendiconto di gestione 2019 del Comune si chiude con questo segno più.
I conti li ha presentati l’assessore alle Finanze, Paolo Ferracci, nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale. Incassando il parere favorevole delle forze di maggioranza e il No delle minoranze. Fronti opposti e compatti.
Un risultato reso possibile dalla vendita del campeggio di Sant’Albinia, decisa dalla passata amministrazione, i cui proventi sono arrivati l’anno scorso. Importo, un milione e 150 mila euro. In misura nettamente minore hanno contribuito gli “spiccioli” legati al passaggio delle farmacie comunali da Sgf a Sgs (società di gestione servizi) per i ricavi dovuti alla vendita delle giacenze di magazzino.
Eventi straordinari, dunque, che comunque forniscono un’immagine diversa dalle letture che hanno dato del bilancio un’immagine decisamente più traballante, fino ad arrivare alla definizione di “buco”. Termine contestato anche in questa occasione dal Pd che con Luara Bardi ha sottolineato l’assenza di deficit strutturali, certificata dal rispetto dei parametri previsti, per chiedersi poi «se gli aumenti delle tasse introdotti soprattutto ai danni della fasce più deboli e delle imprese fossero necessari, stante il risultato positivo dei conti e l’emergenza sanitaria e sociale di questo periodo».
Stessi schieramenti a voto inverso per l’ordine del giorno proposto da Fabrizio Callaioli (Rifondazione comunista) sulla sicurezza cittadina con cui si chiedeva la convocazione di un consiglio monotematico con la partecipazione dei dirigenti scolastici, del servizio sociale e dei dirigenti delle forze dell’ordine e del prefetto, «nella convinzione - ha sottolineato - che la condivisione delle esperienze e delle conoscenze di tutti costituiscano un valido contributo all’azione dei soggetti interessati dall’impegno nella tutela dei cittadini».
Le risposte della maggioranza a sostegno del No sono state diverse - dal testo troppo concentrato sulla prevenzione e non sulla repessione, alla volontà di non “strumentalizzare le forze dell’ordine” fino a proporre una discussione in commissione. Dove però non sono presenti tutte le forze politiche. Il giorno dopo sui Social Callaioli ha parlato di retromarcia mentre per l’assessore Riccardo Gelichi «forse è sfuggita alle opposizioni la fervente e copiosa attività di pattugliamento di questi fine settimana, la presenza di 18 nuove telecamere, la nuova illuminazione». —
V.P.
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