«Il Comune ha perso autonomia nel rapporto stretto con Piombino»
suvereto
«Chi l’avrebbe detto che i suveretani, proprio quelli più accaniti, si trovassero ora a sostenere un rapporto stretto di intenti del nostro comune con quello di Piombino». Parte da questa constatazione il Pd suveretano. Che aggiunge: «Pensiamo che non potranno negare l’evidenza di come la maggioranza di destra piombinese li usi per rompere quello che considererà, forse, un accerchiamento politico e per cercare così di mettere in atto i propri obiettivi. Gli esempi non mancano, dai più corposi e importanti coinvolgimenti strategici, come l’affossamento della società Parchi e le insufficienti misure economiche a sostegno del tessuto produttivo post covid-19».
Il sindaco e la giunta suveretana «stanno supportando tutto ciò che fa il comune che si regge su impensabili e impresentabili alleanze fra leghisti ed ex missini, in una città di tradizioni progressiste come Piombino, lo stesso vale per Suvereto stessa – prosegue il Pd –. Con questo non vogliamo certo affermare che la giunta Ferrari abbia usurpato la sua maggioranza, anzi bisognerà fare una riflessione sui motivi per i quali gli elettori non hanno confermato la fiducia al Pd e cercare di porvi rimedio per il futuro. Quello che non comprendiamo è l’atteggiamento della maggioranza suveretana, così orgogliosa della sua diversità, della sua superiorità sui partiti politici in generale, che invece si accoda sempre di più alla formazione piombinese dove milita, tra l’altro, l’ex sindaco di Suvereto Parodi. Non abbiamo difficoltà ad accodarci alla meraviglia del suo gesto di passare da quella che era una posizione di estrema sinistra e le sue responsabilità di partito, a supportare un sindaco dichiaratamente di destra, condizionato da una forza leghista che non sta certo a guardare». E prosegue: «Ma l’attuale giunta suveretana è vicina anche politicamente a quella piombinese, non solo sulle cose da fare. Infatti vi militano in posizioni di prima fila e nella giunta molti dichiaratisi apertamente di destra, oltre a tanti neofiti della politica, “ignoranti” dal verbo ignorare come ha affermato il sindaco Pasquini riferendosi alla minoranza, ma anche un largo strato di “grillini” che ormai sono come prigionieri di questo stato di cose, mentre a Piombino sono all’opposizione e al governo nazionale sono addirittura “alleati” del famigerato Pd». E conclude: «Insomma, stai a vedere che ci vorranno altre “lenzuolate” per “liberare” Suvereto dal Principato di Piombino dove, corsi e ricorsi storici, siamo ripiombati». –
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