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«Il piano spiaggia del Comune? Deludente su tutti i fronti»
SAN VINCENZO
«Dopo anni e anni di attesa, la giunta comunale porta in adozione il nuovo piano spiaggia nel prossimo consiglio comunale. Ma, purtroppo, quello che viene proposto è un piano deludente che guarda soprattutto ad accontentare un po’ tutti e che invece come spesso accade scontenta un po’ tutti». Il giudizio è del gruppo consiliare San Vincenzo Futura, secondo cui l’amministrazione comunale «aumenta le concessioni ai privati e si riducono le spiagge libere nella zona più centrale del paese e quelle che rimangono sono lasciate senza cura e senza servizi igienici – spiegano da San Vincenzo Futura, che prosegue – Non siamo contrari all’iniziativa privata e siamo convinti che sia giusto poter concedere alle strutture ricettive le stesse opportunità, ma è mancata la volontà e forse il coraggio di effettuare un vero riequilibrio delle offerte e dei servizi. Un piano di questo tipo si fa nell’interesse della collettività basandoci sulle prospettive di sviluppo con ritorni per tutto il comparto turistico e per il cittadino».
I consiglieri della lista civiva ritengono il piano una ennesima «occasione persa per quel salto di qualità che è necessario per garantire un futuro all’altezza delle giuste aspettative» e poi affondano il colpo sullo «stato del nostro arenile – spiegano – si fa un piano spiaggia per una spiaggia che è un lontano ricordo di quello che era. Lavori che sembrano non finire mai con mezzi meccanici presenti sulla battigia e chiatte in mare vicinissime anche in periodi balneari (basti vedere quello che succede in questi giorni con disappunto di operatori, cittadini e turisti), ripascimenti con sabbia di granulometria diversa, sassi che in molte zone hanno sostituito la sabbia, erosione, colline di alghe accumulate e divieti di balneazione. Tutto questo è sotto gli occhi di tutti e non può giustificarsi col post Covid o con problemi inaspettati con le ditte incaricate di lavori».
Per i consiglieri di opposizione «vi è una totale disorganizzazione nella gestione di problemi che ormai sono divenuti ordinaria amministrazione. Purtroppo si tratta di problemi annosi, aggravatisi negli ultimi tempi, per i quali non si è cercata una soluzione a lungo termine e strutturata, ma sempre e soli tampone. Per le alghe si sono di anno in anno cercati siti di stoccaggio che chiaramente sono andati finendo». —
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