Una perdita d’acqua che finisce nel parcheggio ma nessuno interviene
Il problema alla palestra Morphè da circa un mese. Si è formato un vero e proprio stagno, ma il problema è in un gruppo di case private e tutto resta com’è
Prima è arrivato sotto forma di rigagnolo. Niente di che. Trascurato, però, ha preso energia e, da rivoletto che era, è diventato un vero e proprio fiume.
Costante nella propria azione e capace di creare pure una sorta di ecosistema alternativo nel bel mezzo dell’asfalto cittadino.
Parliamo di una perdita d’acqua, nata da una strada privata e sempre più oggetto di mistero, protagonista del più classico degli scaricabarile.
«La perdita è in quelle case là dietro – spiega Stefano Stacchini della Morphè, struttura in località san Quirico che conta come servizi una palestra, un centro benessere e uno riabilitativo – indicando un gruppo di abitazioni. È proprio accanto a noi, più in alto. All’inizio era poco più di un rivolo, ora arriva a scrosci. Quando è cominciata? Beh, me ne sono accorto nei giorni in cui facevamo manutenzione per la riapertura. Abbiamo ripreso l’attività il 25 maggio, quindi parliamo più di un mese fa. L’acqua ormai scende verso il basso e invade il nostro parcheggio, fermandosi ai piedi del marciapiede dove ha creato una sorta di acquitrino. Qui si ferma sporco di ogni genere, comprese plastica e bottiglie. E poi basta guardare: c’è l’erbino e questo non si forma mica in due giorni. Abbiamo segnalato il problema più volte ai vigili urbani, all’Asa e al Comune di Piombino – prosegue Stacchini –. Le risposte convergono tutte sostanzialmente nel solito punto: la strada dove si è verificata la perdita pare sia privata. Alcuni condomini non vogliono pagare e tutto resta com’è. Purtroppo sembra che senza un accordo fra di loro, Asa non possa intervenire». In sostanza si è creato un ambiente oltre che antiestetico anche ben poco salubre.
« Insomma, tutti si rimpallano la responsabilità e qui restiamo con il cerino in mano. La situazione è pesante. Prima di tutto chiamo in ballo la sicurezza: l’acqua ha creato letteralmente un fosso, un acquitrino. È sporco e adesso iniziano a farsi vedere animali di ogni sorta. Un paio di giorni fa ho personalmente visto due topi. Non solo – va avanti Stacchini – è un disagio anche per i clienti che non usano gli stalli del parcheggio inondati dall’acqua. Per non sporcarsi le scarpe, ma anche per il rischio di cadere. Ecco, per l’appunto, da noi vengono anche anziani e persone con handicap. E se qualcuno casca per colpa del terreno bagnato? Dentro la struttura, da quando abbiamo riaperto, stiamo dando il massimo con le misure anti-covid. Si è parlato e si parla tanto di direttive per la sicurezza, e sono d’accordo, e poi, appena fuori dalla palestra tocca vedere questo schifo? Sudicio e pericoloso. Ripeto, la strada sarà anche privata, ma il danno che sta causando si riflette su un’area pubblica. Certamente non possiamo occuparci noi anche di questo. Che facciamo? Mettiamo dei cartelli per avvertire del pericolo? Stiamo attenti a comportarci al meglio – spiega Stacchini – Ci hanno fatto una “capa tanta” fra scienziati e politici, e noi tutti contribuiamo. Ma dobbiamo essere tutti. Non tutti meno uno. E invece la situazione ad oggi, nonostante le tante segnalazioni, è in totale stallo. Nessuno dice o fa nulla. La nostra è una richiesta più che legittima: che si mettano d’accordo i privati - prosegue - o che venga loro imposto l’intervento. Che poi, al di là del pericolo, è anche un enorme spreco di acqua. E l’acqua è un bene pubblico. La strada è privata, ma l’acqua di tutti. Che se ne esca da questo stallo. Sicuramente - concludde Stacchini - non è un bel biglietto da visita per il comune di Piombino». —
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