Il Tirreno

la natura dopo il lockdown 

Doppio “spruzzo” nel canale I cetacei migrano in Liguria

Cecilia Cecchi
Doppio “spruzzo” nel canale I cetacei migrano in Liguria

Oasi Wwf: forse disturbati, i falchi pescatori hanno abbandonato le uova Pattugliamenti a Rimigliano in cerca delle tracce di tartarughe marine

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PIOMBINO

All’improvviso in mare quello “spruzzo” che, anche se non lo ascolti, racconta da sé il respiro profondo dei grandi cetacei del Santuario pelagos: balenottera o capodoglio.

All’Elba capitano più spesso, ma a Piombino... Dovremmo avere tutti una vita vista mare perché martedì sera chi ha avuto la fortuna di trovarsi vicino a una finestra di questi spruzzi ne ha visti più volte due, di due cetacei diversi direzione Falcone.

Intanto i volontari coordinati da “tartAmare” e Wwf passano al setaccio le spiaggie, a caccia di tracce di tartarughe marine: è tempo di deposizione delle uova e da due anni Rimigliano piace. Purtroppo non andrà a buon fine la covata del falco pescatore all’Oasi Wwf, forse disturbata, la coppia ha abbandonato il nido.

Cetacei. Le immagini e i video fatti (con emozione) non garantiscono l’interpretazione dello “spruzzo”. «Balenottere e capodogli sono in piena migrazione verso la Liguria – commenta Umberto Mazzantini (Legamabiente). Risalgono l’acqua fredda, attirati dal cibo... potrebbero essere un paio del gruppo di quattro balenottere avvistate da poco a Sant’Andrea. Canale più tranquillo con meno traffico navale, visto pure il capodoglio Codamozza: bellissimo segnale». Conferme da Letizia Marsili dipartimento scienze fisiche Uni Siena, nella consulta biodiversità della Regione (con Arpat e Istituto zooprofilattico): «Sicuramente uno dei due grandi cetacei del Santuario – spiega –. Caso eccezionale riuscire e vederli da un balcone o una finestra a Piombino, sono animali pelagici, che stanno a largo preferendo fondali più profondi pur vicino a riva, com’è il caso della Liguria. Evidente che nel Canale ci dev’essere plancton in abbondanza... – aggiunge – In genere il capodoglio cerca i calamari in maggiore profondità ma...». Tutto può succedere in questo che è il Santuario pelagos per la protezione dei tanti mammiferi marini che lo frequentano.

Meno pressione umana sembra far bene all’ambiente: sulla nostra costa sono già “scappati” i piccoli di tre covate di fratino (nel 2019 una sola). «A Rimigliano in corso i pattugliamenti in cerca di tracce di tartarughe marine – dice Stefano Gualerici vice presidente Wwf Livorno –. Monitoraggio e controllo fino ad agosto. Per segnalazioni o richieste di aiuto per animali selvatici rivolgersi al soccorso Wwf 3381522578 dalle 8 alle 20, sempre validi i messaggi WhatsApp; oppure al Cruma Livorno 0586/400426».

Sul fronte falco pescatore? «Purtroppo Ameriga e Sky – risponde la responsabile Oasi Orti Bottagone Silvia Ghignoli – hanno abbandonato il nido. La coppia fa parte di progetti e ricerche dedicati a questo magnifico rapace, diventata famosissima la scorsa estate perché in questo stesso nido a fine giugno 2019 erano nati tre piccoli dopo più di 40 anni d’assenza. Ai primi di aprile si erano messi a nidificare sul solito traliccio. Tutto bene all’inizio della cova... poi la sosta forzata di controlli per pioggia ed allarme sanitario... Intorno al 25 aprile la situazione è apparsa cambiata. Ameriga e Sky si devono essere spaventati e non sono più tornati sul traliccio, delle uova non è rimasto nulla in un nido realizzato non solo coi legni, ma pure con pezze di manichette dei contadini. Ora stanno provando a costruirne un altro, altrove, con scarso successo. In nidificazione... i cavalieri d’Italia: visite in corso per un massimo di 15 persone su prenotazione». –



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