Il Tirreno

La dg Casani dell’Asl Toscana Nord ovest 

«Sottovalutato il confronto ma a nostra difesa eravamo in un momento difficile»

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l’azienda

«Il centro di riabilitazione di Campiglia è sempre stato e resterà una risorsa a disposizione dei cittadini – dice la direttrice generale dell’Asl Toscana Nord ovest Maria Letizia Casani –. In questi anni sono state molte le persone che hanno avuto modo di poterne apprezzare la qualità dei servizi, che si sono evoluti nel tempo assecondando le necessità emergenti dal territorio. Dal marzo scorso alla struttura è stato affidato un compito importante al quale gli operatori hanno saputo rispondere con grande disponibilità e professionalità arrivando a ospitare e trattare circa 40 pazienti in uscita da reparti covid».

Il Centro per Casani «ha visto accrescere il proprio livello in termini di visibilità e importanza all’interno del panorama sanitario locale. Questo è stato reso possibile anche grazie agli investimenti fatti negli ultimi dall’Azienda sia in termini di risorse mediche, infermieristiche e tecniche messe a disposizione, che delle dotazioni strutturali che hanno portato i posti letto a 24, raddoppiando quelli con dotazione di ossigeno». E sottolinea: «Tutto questo non sarebbe stato realizzabile senza qualche temporanea rinuncia da parte degli abitanti di Campiglia ai quali vanno i miei più sinceri ringraziamenti per la pazienza e la comprensione dimostrata. In questi mesi tutti noi cittadini abbiamo dovuto limitare le nostre libertà individuali in favore del benessere collettivo. La momentanea sospensione di alcuni servizi ha ovviamente colpito anche il nostro territorio, ma quello che mi preme sottolineare è che non c’è mai stata alcuna intenzione di depotenziare quanto offerto, anzi. A breve, secondo il calendario condiviso con Comune e Società della salute Valli Etrusche si potrà tornare a una situazione di normalità riaprendo i servizi destinati ai piccoli utenti seguiti dalla Salute mentale, ma anche prelievi del sangue e attività amministrative facendo tornare la sede al centro delle attività sanitarie».

La direttrice generale rimarca gli investimenti del passato su Campiglia e quelli di quest’ultimo periodo. «Con il progetto covid si è investito sulle apparecchiature e sui sevizi igienici, sulla wi-fi e sulle tv, questo è un segnale di attenzione per la struttura – afferma –. La fase del confronto è stata sottovalutata, ma a nostra difesa c’è il fatto che eravamo in un momento difficile. È mia intenzione valorizzare ulteriormente il Centro e lo faremo velocemente. Questo percorso di transizione – conclude – sarà seguito da un tavolo tecnico permanente tra Azienda Usl, Comune e Società della salute assicurandone la tempestiva e corretta evoluzione e comunicazione». —

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