Il presidio
Il prefetto non scioglie il nodo benzina, tutto resta come prima
Il summit (in videoconferenza) lascia inalterata la situazione degli approvvigionamenti tra bettolina, Elbana Petroli e Beyfin
PORTOFERRAIO. Dopo l’ennesimo rinvio il summit sul rifornimento di benzina all’Elba con il prefetto di Livorno, Gianfranco Tomao, si è svolto ieri mattina alle 11 (come preannunciato), però in videoconferenza e non convocati alla Prefettura livornese. Presenti tutte le autorità civili, locali, regionali e ministeriali, le parti in causa. E i sindaci di Portoferraio e Piombino. Ma Angelo Zini era occupato (si trovava nello stesso orario a Pisa per la conferenza dei sindaci sulla sanità nel presidio Nord-Ovest della Toscana). Al suo posto c’è stato l’assessore Leo Lupi.
Se qualcuno si attendeva che ci fosse una schiarita e si fosse definita meglio la situazione, resterà deluso. È stato un incontro in cui le parti hanno riassunto le varie situazioni e quanto hanno realizzato fino a questo momento. E quello che è trapelato all’esterno è che la situazione andrà avanti come è avvenuto finora.
Il deposito costiero continuerà a essere rifornito dalla bettolina. E l’Elba Petroli provvederà, a sua volta, a distribuire benzina alle sue pompe. Mentre la Beyfin (la compagnia toscana che conta di attivare tra Piombino e Portoferraio una linea stabile per la movimentazione del carburante, senza dover più passare dal servizio di stoccaggio e distribuzione dell’Elbana Petroli, riducendo i costi all’utente elbano), continuerà a far salire le proprie autobotti sul suo mezzo navale di notte.
La compagnia toscana non nasconde la sua ambizione di poter far viaggiare i suoi mezzi destinati ai suoi distributori in tutto il territorio insulare non con corse occasionali dettate dalla particolarità del momento storico, ma regolarmente di giorno.
«La strada davanti appare ancora molto lunga - ci hanno riferito in ambienti molto vicini alla Beyfin - Ma che si continui ad andare avanti come è accaduto finora è un segnale positivo che ci fa ben sperare. Siamo fiduciosi. Ma occorreranno molto tempo e molta pazienza».
Non si sa se il prefetto Tomao ha chiesto tempo per studiare più attentamente le carte e riconvocare al medesimo tavolo (oppure in video conferenza) ancora le parti per scongiurare l’emergenza per l’Elba, in piena stagione turistica. —
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