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Intesa tra Comune e Parchi Apre il parco di San Silvestro

M.M.
Intesa tra Comune e Parchi Apre il parco di San Silvestro

Inaugurazione della stagione con un mese di ritardo rispetto a Baratti e Populonia La Società prosegue nella logica dello spezzatino, con accordi separati coi soci

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Cerchio rosso sul calendario. Venerdì 26 giugno apre al pubblico il parco archeominerario di San Silvestro. Salvo colpi di scena è arrivata l’intesa tra Comune di Campiglia Marittima e Parchi Val di Cornia. A stagione avviata dalla società nel solo perimetro piombinese, dove si è a regime dal 24 maggio, con tutti i limiti imposti dalle regole di contenimento del rischio di contagio da covid-19, la questione che per mesi ha lasciato in scacco il sito campigliese approda a una soluzione. Non è quella richiesta dall’amministrazione comunale, e soprattutto non è quella prevista dalla convenzione che dal 2002 regola i rapporti tra i Comuni soci, ma ha il pregio di non buttare alle ortiche una stagione su cui non mancano le incognite.

Il nuovo Cda della Parchi prosegue nella logica dello spezzatino. Non più un unico contratto di servizio in cui regolare l’insieme dei servizi erogati nel sistema dei Parchi, ma accordi separati con ciascun ente socio. Eppure la convenzione del 2002, che è tuttora in vigore, è alla base di quello che dovrebbe essere un sistema integrato tra i comuni di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Sassetta e Suvereto per la gestione unitaria dei servizi. Non è un dettaglio che all’articolo 12 della convenzione si preveda che i rapporti economici tra i Comuni e la società Parchi “saranno regolati da un unico contratto di servizio avente ad oggetto l’insieme dei servizi erogati nel sistema dei Parchi”. Eppure nella logica del nuovo corso si è scelto di fare carta straccia di quell’atto del 2002.

«La partecipazione di Campiglia alla Parchi non è in discussione e i beni in gestione della stessa sono stati già conferiti e mai sottratti – dice la sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati –. Per quest’anno abbiamo confermato la stessa cifra degli anni passati». È del 17 giugno la delibera di giunta che approva lo schema di contratto di servizio tra il comune di Campiglia Marittima e la società Parchi Val di Cornia Spa, confermando per il 2020 il contributo in conto gestione pari a euro 131.000 euro, che è pari alla cifra degli scorsi anni. L’orizzonte è corto, in attesa di una programmazione dalla Parchi che abbia almeno il respiro pari alla durata del mandato del Cda che si è insediato a febbraio a colpi di maggioranza. L’intesa ha il pregio si rendere fruibile il parco archeologico e di rimandare ad altra sede e tempo il confronto tra Comune e Parchi. Un primo appuntamento, dopo mesi di richieste cadute nel vuoto da parte dei sindaci di Campiglia Marittima e San Vincenzo, sarà l’assemblea dei soci del 25 giugno. — M.M.

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