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Di nuovo in piazza per un flashmob «La maggioranza onori gli impegni»

Di nuovo in piazza per un flashmob «La maggioranza onori gli impegni»

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piombino

«Nel consiglio Comunale, fissato per il 30 giugno, sarà inserita all’ordine del giorno l’approvazione della variante urbanistica delle aree sulle quali Rimateria intende ampliare la discarica attuale?». A chiederlo al sindaco Francesco Ferrari e all’assessore Gianluigi Palombi è il Comitato salute pubblica, che sabato 27 giugno scenderà di nuovo in piazza, dalle 18 alle 19 con un flashmob nel centro storico di Piombino.

Il Comitato chiede alla giunta e «a questa amministrazione, tutta, consiglieri comunali compresi, di rispettare gli impegni presi con i cittadini lo scorso anno in campagna elettorale. L’approvazione della variante era uno degli impegni presi fin dall’apertura della tornata elettorale aperta davanti i cancelli di Rimateria, dal sindaco Ferrari accanto agli attuali assessori Palombi e Gelichi, rispettivamente delegati per Urbanistica e Lavori pubblici». Che aggiunge: «Sappiamo che non è facile contrapporsi ai privati soci di Rimateria e che uno di loro, l’azienda Navarra, ha presentato un ricorso contro il Comune di Piombino per 24 milioni di euro. Ma la variante era l’impegno preso in campagna elettorale e per quelle promesse il 68 per cento dei cittadini di Piombino che ha votato, ha “cambiato marcia” rispetto al passato. Adesso è venuto il momento di mantenere fede a quelle promesse fatte».

La Regione, ricorda il Comitato, «ha già concesso una Via e Rimateria si è opposta anche alla Via, ma nulla vieta che possa richiedere l’Autorizzazione integrata ambientale che di fatto apre all’ingresso di nuovi rifiuti in discarica. Del resto il “Cono rovescio” sta per essere terminato, i conferimenti non sono mai stati sospesi, neanche durante l’emergenza da covid, perché Rimateria, se non conferisce rifiuti, non può sopravvivere a lungo. Ma è pur sempre una discarica che, oltre a non essere a norma, naviga in pessime acque finanziarie, tanto da essere alle prese con un concordato, l’anticamera di un possibile fallimento».

Il Comitato non ha dubbi. «Non ci sono scappatoie, Rimateria deve essere fermata – sostiene –. Lasciare a una società, che di fatto abbanca solo rifiuti, gli spazi immensi del Sin di Piombino, significa mettere un’ipoteca pesante sul futuro di questa città e non dare spazio agli altri possibili insediamenti produttivi». E sottolinea: «Rimateria si oppone al conferimento in discarica dei rifiuti industriali locali, con buona pace delle bonifiche, sappiamo anche che vuole avvicinarsi alle case e prendersi tutti gli spazi possibili. Non è tollerabile questo nuovo ampliamento, ma soprattutto verrebbe meno l’impegno preso con i cittadini».

Il richiamo alla maggioranza è al rispetto di un contratto non scritto con il Comitato di salute pubblica. «Nessuno di noi ha dimenticato quegli impegni promessi, men che mai tutti coloro che hanno votato per fermare questa discarica, non ce ne faremo una ragione, come qualcuno spera – afferma –. Noi scendiamo di nuovo in piazza e ve lo chiederemo con forza. Saremo distanziati ma uniti nel chiedere di nuovo il rispetto della salute, dell’ambiente, di poter continuare a vivere a Piombino senza subire ulteriori disagi per una discarica che va avanti oltre tutto. Sappiamo che è difficile opporsi, ma se non lo facciamo adesso più avanti diventerà impossibile. È arrivato il momento delle azioni e delle scelte». —

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