Italia
Consulenze d’oro per atti ordinari A Sinistra attacca la giunta Ferrari
«Decine di migliaia di euro allo stesso studio legale quando in Comune ci sono tutte le competenze»
PIOMBINO
Consulenze d’oro con i soldi dei cittadini: l’associazione “a Sinistra” interviene sottolineando che «il primo anno di governo della giunta Ferrari si distingue per un’imbarazzante sequela di consulenze legali che il sindaco ha approvato per supportare tutti i principali atti relativi alla questione Rimateria. Sorprende la disinvoltura con la quale si spende denaro pubblico per delle attività che invece la struttura tecnica del Comune può svolgere avendo le competenze necessarie. Decine di migliaia di euro dati a studi legali senza sufficienti argomentazioni, come emerge dalla lettura di delibere e determine».
A Sinistra ricorda che «il ricorso a consulenze esterne è ammesso per la pubblica amministrazione solo quando si dimostra che determinate competenze non sono presenti nella struttura tecnica del Comune, e queste eventuali mancanze devono essere ampiamente documentate. Qui stiamo parlando di competenze in materia di Codice dell’ambiente e di leggi e norme afferenti all’Urbanistica. Per entrambe il Comune dispone non solo di tecnici adeguati agli atti che sono stati elaborati, ma di una comprovata esperienza maturata in decenni di atti e di procedimenti di pianificazione territoriale e ambientale di rilevanza non solo comunale ma anche regionale e nazionale».
Quindi l’associazione entra nel dettaglio: «Determina 1046 del 14/10/2019 - Incarico a studio legale Morbidelli-Bruni-Traina per un valore di 14.600 euro. In questo caso pare incredibile che il Comune necessiti di una consulenza legale per poter scrivere il proprio parere in sede di procedura di approvazione della Valutazione di impatto ambientale presso la Regione. Basta leggere i verbali della Regione per avere la dimostrazione che il parere del Comune poteva essere fatto anche senza bisogno di quel tipo di consulenza ma avvalendosi delle risorse interne. Ma la cosa davvero incredibile è che l’incarico del Comune è del 14 ottobre 2019 e che il Comune ha depositato in Regione le sue osservazioni il 17 ottobre 2019. Quindi il Comune ha pagato 14.600 euro per 3 giorni di lavoro dello studio legale».
E ancora: «Delibera giunta comunale 14 del 22 gennaio 2020 - Causa Rimateria/Comune di Piombino. Ricorso al Tar. Incarico Studio legale Morbidelli-Bruni-Traina. Qui si rasenta il grottesco. Il sindaco Ferrari è riuscito nell’ardua impresa di farsi fare ricorso al Tar da una società (Rimateria) di cui è azionista per una delibera (quella relativa alla definizione di Montegemoli centro abitato). Ricordiamo inoltre che anche il presidente di Rimateria, dottor Pellati, è stato nominato perché legittima espressione diretta del sindaco Ferrari. Quindi vengono stanziati 11.672 di soldi pubblici solo perché il sindaco è stato incapace di governare la questione insieme alla propria società partecipata e a un presidente di sua fiducia, dimostrando di non essere all’altezza neanche delle proprie scelte di governo».
E infine: «Delibera giunta 158 del 15 giugno 2020 - Atto di indirizzo e impegno di spesa per incarico a studio legale - Variante urbanistica F6 delibera consiglio comunale 25/11/2019. Arriviamo alla ciliegina sulla torta. Il sindaco prosegue nel solco di ignorare la propria struttura tecnica di valore scegliendo di avvalersi, ancora una volta, di uno studio legale addirittura per poter rispondere alle osservazioni sulla Variante urbanistica cosiddetta Rimateria, pervenute da cittadini e associazioni. La spesa che viene preventivata è di un massimo di 15mila euro. Siamo all’epilogo di una dichiarazione di resa da parte di un sindaco che non trova meglio che spendere denaro pubblico per attività ordinarie che possono essere svolte dai propri uffici tecnici. In questo caso è ancor più inspiegabile dato che il settore Urbanistica si è contraddistinto, anche a livello regionale, per le capacità e le competenze dimostrate in complicati procedimenti urbanistici di pianificazione. Un settore tra l’altro di cui faceva parte anche l’Ufficio Ambiente e per cui nel tempo si sono stratificate competenze incrociate con le norme ambientali».
«L’elenco potrebbe proseguire con la recente delibera relativa allo svolgimento di carotaggi nella discarica di Rimateria - conclude “a Sinistra” -. Un altro atto pieno di lacune e imprecisioni che però prevede la spesa di oltre 32mila euro di risorse pubbliche. Un atto completamente privo di qualsivoglia riferimento a istruttorie tecniche che attestino l’efficacia di tali campionamenti, di quale metodologia si intende utilizzare, di che tipo di dati si spera di ricavare, di chi dovrebbe validare la raccolta dei campioni e di quali attività intraprendere a seconda dei risultati ottenuti. Un atto in cui la grande assente è l’Arpat visto che in questa delibera non è neanche citata. È arrivato il tempo di interrogarsi su come vengano utilizzati i soldi pubblici. Ma Ferrari non dovrà spiegarlo a noi ma all’intera cittadinanza». —
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