Ospedale, riaprono Ortopedia e Chirurgia dopo gli accorpamenti per il Coronavirus
Nel periodo di chiusura effettuati lavori per migliorare i reparti Ora tocca alla struttura di Comunità che sarà ristrutturata
sanità
L’ospedale di Portoferraio sta lavorando per tornare alla normalità e da ieri ha riaperto i reparti di chirurgia ed ortopedia. Il lavoro, come annunciato dal responsabile del presidio, Bruno Maria Graziano e dal presidente della conferenza dei sindaci sulla sanità, Angelo Zini, è nella direzione di poter arrivare a riaprire l’ospedale, limitato nei mesi scorsi, per lasciare il più ampio margine possibile ai protocolli di piena emergenza Covid -19 . «Si è trattato di una chiusura forzata dagli eventi – spiega Graziano - ma che siamo riusciti a rendere proficua al massimo. Abbiamo approfittato, infatti, di questi mesi per realizzare un’importante ristrutturazione, con numerosi interventi sugli impianti, in particolare sulla cosiddetta “chiamata infermieristica”, ma anche di arredo e restyling con revisione di porte e paraspigoli, tinteggiatura delle pareti, ceratura dei pavimenti e ovviamente una sanificazione complessiva della struttura. I cittadini torneranno così, non solo a poter usufruire del loro reparto, ma lo ritroveranno migliorato rispetto a come lo avevano lasciato». La riapertura dei due reparti era la più attesa da parte della cittadinanza che dopo il lockdown, quando anche gli accessi al pronto soccorso erano drasticamente diminuiti, ha ripreso a frequentare regolarmente l’ospedale, attenendosi a tutte le misure previste per la sicurezza di pazienti e familiari, tra cui la misurazione della temperatura al momento dell’ingresso, tutte misure attuate dal personale sanitario. «I prossimi interventi – continua Graziano - riguarderanno, invece, l’ospedale di comunità che sarà oggetto anch’esso di ristrutturazione con la realizzazione di un bagno per i disabili, la creazione di un secondo bagno, il rinnovo della controsoffittatura, oltre a sanificazione e ceratura dei pavimenti. In attesa del termine dei lavori previsto per fine luglio, i posti letto dell’ospedale di comunità che erano stati ospitati in emergenza nel reparto multidisciplinare, passano da 4 a 6 e saranno collocati provvisoriamente in chirurgia. Al momento rimane aperto il reparto bolla in attesa della fornitura dei reagenti per il tampone rapido. Quando saranno in quantità utile, saranno liberate professionalità che l’ospedale potrà reintegrare nei diversi reparti». —
a.d.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
