Contributo comunale di circa mezzo milione per una Tari al minimo
gli aiuti
L’amministrazione comunale di Campo nell’Elba sta attuando tutte le misure possibili per venire incontro alle famiglie, in questo momento di emergenza e difficoltà economica. Ed oltre a quelle già adottate riguardo ai buoni spesa per le famiglie in difficoltà dopo l’emergenza Covid, per cui ha aggiunto ai fondi erogati dallo Stato, risorse proprie per incrementare le possibilità di spesa, ancora in piena pandemia. Ha deciso di destinare 500mila euro per ridurre l’importo della Tari che dovrà essere versata dalle famiglie e dalle attività del territorio. In aggiunta a questa misura, ha svolto un intenso lavoro per accertare le utenze Tari che non sono iscritte al ruolo, una verifica che aveva iniziato prima del Covid 19. Da quando è stato istituito il porta a porta sono state individuati 5.400 metri quadri di superficie rsu non censite, corrispondenti a circa 70 immobili. L’aver individuato gli utenti non censiti, quindi, comporterà una riduzione del tributo dovuto da ciascuna utenza ed una più equa redistribuzione tra i cittadini. Tra le novità di quest’anno, per far fronte alle esigenze dei proprietari delle seconde case e dei turisti, l’amministrazione campese ha previsto anche alcuni passaggi dell’Ecomobile, il mezzo a cui sarà possibile conferire i rifiuti domestici, che sarà in Piazza dei Granatieri il sabato e la domenica.
«Aver previsto il contributo per la Tari – spiega Daniele Mai, assessore campese al Bilancio - comporta un grande sforzo economico, che non inciderà assolutamente sulla qualità del servizio. Per quanto riguarda i passaggi dell’Ecomobile dal 20 giugno al 20 settembre, si tratta di un’importante misura di sostegno per le famiglie e le attività del territorio che stanno attraversando una crisi senza precedenti. L’amministrazione c’è e non lascerà soli i cittadini». «Questi accertamenti sugli utenti del porta a porta non sono casuali – commenta il sindaco Davide Montauti – ci siamo messi al lavoro indipendentemente dall’emergenza Coronavirus perchè non va bene che ci sia qualcuno che non paga. È una questione di giustizia sociale, si paga tutti e si paga un po’ meno. Accanto a questo mettiamo il nostro contributo di 500mila euro che servirà ad abbassare ulteriormente l’ammontare della tariffa per gli utenti». —
a.d.
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