Il presidio
Per la pista ciclabile c’è da aspettare la prossima estate
Il ritardo dovuto ad alcune modifiche del tracciato La progettazione definitiva completata entro l’anno
PIOMBINO
Progettazione completata entro l’anno. Primi ciclisti, nell’estate 2021.
La pista ciclabile che collegherà Populonia a Baratti è in ritardo. In Comune lo attribuiscono ai cambiamenti apportati al progetto iniziale su richiesta del Consiglio di quartiere e di alcuni cittadini. I tracciati non convincevano fino in fondo sia per questioni tecniche che per i terreni attraversati.
La ciclabile è suddivisa in due lotti. Il primo, nella nuova versione , partirà dalla stazione di Populonia per immettersi nella rotatoria. Da qui, con l’altro lotto, i ciclisti manterranno la destra (nel primo elaborato la pista si sviluppava a sinistra) e potranno raggiungere la zona del primo parcheggio. Poco prima dei ristoranti.
L’esecuzione del secondo lotto è a carico della società proprietaria del complesso di Poggio all’Agnello, che coprirà i costi seguendo la convenzione stipulata a suo tempo.
«Il Comune penserà al resto. L’opera completa è già finanziata e la progettazione del secondo lotto andrà a bando non appena chiuderemo il bilancio consuntivo. Questione di poche settimane», commenta l’assessore ai Lavori pubblici, Riccardo Gelichi. Che stima un costo totale di circa 400 mila euro.
Realisticamente, sarà difficile che il cantiere possa essere aperto entro fine anno. Anche perchè per la parte finale del tracciato dovrà intervenire la Soprintendenza. Ci sono vincoli da rispettare.
Attraverso una ciclabile ridotta, il tracciato potrebbe integrarsi con Caldanelle dove il Regolamento urbanistico punta a trasformare l’area per camper e auto, in una porta al parco, con sosta ombreggiata, servizi e piccole attività commerciali. Sullo sfondo, resta l’idea del parcheggio scambiatore dove lasciare i mezzi per utilizzare bici o bus navetta. A vantaggio dell’impatto del traffico sul golfo.
Per il complesso delle Caldanelle, la giunta pensa ad un bando da cui sondare eventuali manifestazioni di interesse di privati. «Se il progetto dovesse decollare, - chiude Gelichi - avremmo un percorso virtuoso: più rispetto ambientale e una buona occasione di sviluppo». —
V.P.
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