Il presidio
Più di cento volontari coinvolti con #DiamociUnaMano!
Ha funzionato bene il servizio organizzato per aiutare gli ultrasettantenni soli Dall’inizio dell’emergenza 217 spese e 114 consegne di farmaci a domicilio
campiglia
217 spese e 114 consegne di farmaci a domicilio per un totale di 331 servizi, 115 i volontari di 7 associazioni impiegati per due mesi e mezzo (tra il 16 marzo e il 31 maggio) senza risparmiarsi e per non far uscire di casa le persone più fragili di fronte al rischio di contagio.
Sono questi i numeri di #DiamociUnaMano!, il primo servizio partito dall’inizio dell’emergenza, rivolto a persone ultrasettantenni sole, con problemi di salute o impossibilitate a provvedere direttamente, o tramite parenti e conoscenti, all’acquisto dei beni di prima necessità. È stato organizzato dal Comune di Campiglia Marittima con il supporto di alcune associazioni della consulta del sociale: Asv Benno, Auser, Avis, Croce Rossa Venturina, Misericordia Campiglia, Polisportiva Venturina, Spazio H. I medici di famiglia del comune, il cui coordinatore è il dottor Stefano Musi, hanno aderito al protocollo comunale per la consegna dei farmaci a domicilio determinando così la sostanziale limitazione degli spostamenti dei propri pazienti e incidendo positivamente sulla la sicurezza complessiva. Tutte le farmacie del comune hanno organizzato accessi con corsie preferenziali per i volontari addetti al ritiro dei farmaci. Numerosi negozi, supermercati e strutture di vendita di vicinato hanno aderito al progetto predisponendo le spese prenotate al call center di #DiamociUnaMano!. L’associazione Gruppo imprese di Venturina Terme con una sostanziosa donazione iniziale e con l'approvvigionamento dei guanti ha permesso l’avvio del progetto: acquisto di benzina e cancelleria senza i quali non avrebbe potuto fare il primo passo.
«Le associazioni della consulta coinvolte – riferisce, Francesco Vanni, referente del progetto e vicepresidente dell’Auser Venturina Terme – hanno fin da subito dimostrato grande spirito di sacrificio e senso di responsabilità. Il nostro compito era quello di prendere le prenotazioni telefonicamente; poi il pomeriggio, con i mezzi messi a disposizione da Auser, Cri e associazione giovanile In Prospettiva, venivano consegnate le spese a domicilio, rispettando tutte le normative di sicurezza vigenti, e lo stesso discorso veniva fatto per i farmaci, che però venivano consegnati dai volontari temporanei della Croce Rossa oppure da due volontari Avis che hanno messo a disposizione i loro mezzi privati. Alcune persone avevano bisogno anche di un sostegno morale e, oltre al servizio di prenotazione, abbiamo inoltre svolto il servizio di compagnia telefonica, importantissima, soprattutto per le persone anziane e sole che si sono ritrovate a combattere con la paura e l'astinenza dalla socializzazione. Non nascondo la grande soddisfazione che ho avuto nel vedere che molti ragazzi giovani, con scuola e università ferme, hanno dato il loro contributo insieme anche a chi era fermo col proprio lavoro, imprenditori e imprenditrici che nonostante le difficoltà delle loro aziende hanno contribuito. Credo che a tutti noi questa emergenza abbia insegnato qualcosa, dobbiamo imparare ad amare di più la vita e le persone che ci stanno intorno. Ringrazio a nome di tutti i volontari e l'amministrazione comunale, in particolare l'assessore alle politiche sociali Elena Fossi, la sindaca Alberta Ticciati, che sono sempre state disponibili ogni qualvolta abbiamo avuto bisogno”.
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