Tavoli apparecchiati in spiaggia, c’è il via libera del Comune
I ristoranti affacciati sul mare potranno occupare fino a 75 metri quadrati di demanio. Gelsi: «Così diamo una mano alla nostra economia e tuteliamo la salute degli ospiti»
CAPOLIVERI. I ristoranti affacciati sul mare di Capoliveri potranno apparecchiare i tavoli sulla spiaggia.
È quanto ha stabilito l’amministrazione comunale di Capoliveri, che ha deciso di dare una mano alle attività che, per le regole di distanziamento stringenti per limitare i rischi di contagio, dovranno ridurre il numero dei tavoli.
Le nuove disposizioni per le attività di ristorazione che si affacciano sugli arenili del territorio comunale di Capoliveri sono state assunte dalla giunta comunale guidata dal sindaco Andrea Gelsi. Con una delibera ad hoc il Comune stabilisce nuove regole per garantire il necessario distanziamento sociale per le strutture che svolgono attività di ristorazione, «consentendo alle medesime – si legge nella nota del Comune – di occupare gli spazi demaniali confinanti con la propria struttura ma fuori dall’orario consentito per la balneazione».
In base a tale nuova deliberazione, è ammessa la possibilità di posizionare in via provvisoria tavoli e sedie, su una superficie massima di 75 metri quadrati, negli spazi demaniali prospicienti le medesime strutture, oppure, ove disponibili, sulle proprie concessioni demaniali.
Nello specifico il posizionamento dei tavoli sarà possibile a partire dalle 20,30 dalla data di entrata in vigore della delibera fino al 31 di luglio; invece dal primo al 31 di agosto a partire dalle 20, mentre dal 1° settembre il posizionamento sarà possibile dopo le 19. L’intervento del Comune di Capoliveri serve, nell’intenzione degli amministratori, a dare un po’ di ossigeno alle attività di ristorazione, alle prese con una stagione complicata dovuta all’emergenza Covid-19.
«Una misura necessaria per incentivare la nostra economia – spiega il sindaco Andrea Gelsi – e per garantire al contempo la tutela della salute pubblica. In questo momento in cui dobbiamo lavorare per la ripartenza economica e sociale del nostro paese, diventa indispensabile ripensare la realtà in cui viviamo garantendo ogni misura necessaria alla salvaguardia della salute di tutti, cittadini e ospiti».
«Una misura transitoria – conclude il sindaco – in questa situazione straordinaria che stiamo vivendo. Stiamo lavorando ad una misura simile, pur se molto più ridotta, – conclude il Sindaco – anche per le attività di ristorazione del centro abitato». —
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