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Le scuole pronte per l’esame di Stato Tempi limitati e tante precauzioni
Un colloquio per gli studenti delle quinte classi superiori I docenti: «Siamo contenti, difficile fare lezioni on line»
piombino
Si avvicina l’appuntamento scolastico più importante per gli studenti delle superiori: l’esame di maturità. Un esame che verrà ricordato dai protagonisti, e non solo, per la particolarità dell’evento, condizionato in tutto e per tutto dall’avvento del coronavirus.
Tanto per cominciare i maturandi hanno trascorso quasi metà del loro ultimo anno nella scuola secondaria a casa, continuando a fare lezione, ma dietro uno schermo. E poi nel loro destino c’è un esame sui generis, fra mascherine e distanziamento, e un’unica prova orale multidisciplinare. Lunedì si terrà la riunione plenaria, due giorni più tardi inizieranno i colloqui dell’esame di maturità.
Alma Mater. «Diamo ai ragazzi indicazione di arrivare soltanto 15 minuti prima dell’orario definito e di andar via appena finito – afferma Edi Torresi, dirigente scolastico del liceo Alma Mater –. Ogni studente potrà avere un solo accompagnatore, dovranno sanificarsi le mani e indossare la mascherina che forniremo noi. Esattamente come i professori della commissione. Che il ragazzo possa togliersi la mascherina una volta che inizierà la prova non è chiaro. Le direttive non sono previste e credo che dipenderà anche dalla distanza fra le persone nella struttura. E comunque sarà il presidente della commissione a decidere. Il colloquio sarà diviso in più punti – prosegue Torresi –. Si parte dalle materie di indirizzo, si continua con l’analisi di un testo di italiano; quindi un colloquio che dovrà dimostrare le capacità del candidato attraverso collegamenti trasversali, poi la presentazione dell’alternanza scuola lavoro, oggi chiamata P. C. T. O, infine alcune domande su cittadinanza e Costituzione». Uno degli argomenti di maggiore discussione negli ultimi giorni, riguarda le molte rinunce all’incarico di presidente della commissione di maturità, unico membro esterno all’istituto. «Noi non abbiamo avuto problemi – dice Torresi – Credo che il problema delle rinunce sia perlopiù dovuto al fatto che quest’anno molti professori sono membri interni. Paura del virus? No, non penso. Almeno i miei insegnanti non vedono l’ora di tornare a scuola dopo questo periodo terribile, faticoso, alienante. E sono contenti che la maturità si svolga in presenza, e in presenza, mi auguro, ripartirà la scuola a settembre. Noi siamo fortunati perché abbiamo un numero di studenti per classe abbastanza basso, e sarebbe facile mantenere la distanza. La didattica on line non può essere il futuro, non può sostituire l’insegnamento in presenza».
Isis Einaudi-Ceccherelli. «Oltre alla materie di indirizzo, il colloquio avrà carattere multidisciplinare su tutte le materie del quinto anno e non solo – spiega Carlo Maccanti, dirigente scolastico dell’Isis –. Ci saranno materie specifiche e altre più generali come la matematica, l’italiano, e via dicendo. Poi il P.C.T.O. e infine cittadinanza e Costituzione. Ci siamo orientati per far durare la prova un’ora, calcolando anche i tempi morti per sanificazione e norme comportamentali. A ogni modo, il dirigente scolastico predispone un protocollo secondo le indicazioni ministeriali e poi la palla passa al presidente della commissione. Ad esempio abbiamo organizzato in modo che lo studente sia in una stanza e possa parlare con la commissione presente in un’altra stanza attraverso uno schermo. Però può essere che il presidente decida diversamente. L’assegnazione dei presidenti? – continua Maccanti – Fino a due giorni fa ci mancava un presidente su quattro, con il rischio di dover accorpare due commissioni sotto un unico presidente. Ma alla fine è andata bene. Rinunce pretestuose? Beh, a volte a pensare male ci si prende, ma in questo caso credo che la questione sia semplicemente numerica con molti docenti come membri interni. Dal punto di vista del preside, e sotto l’aspetto della sicurezza, non avere i ragazzi a scuola per me è stato un bene. Fuori da un discorso egoistico, li abbiamo comunque seguiti dall’inizio, avendo attivato prima del covid una piattaforma didattica a distanza. Però li ho visti affaticati, come i professori che sono stati all’altezza e devo ringraziare. La didattica a distanza non può sostituire quella in presenza. Sicuramente è un aiuto importanti in certi momenti, ma non può essere un sostituto. Gli adolescenti hanno bisogno del rapporto sensoriale».
Isis Carducci-Volta-Pacinotti. «Per quanto riguarda i presidenti delle commissioni noi siamo a posto – le parole della dirigente scolastica dell’Isis Carducci-Volta-Pacinotti, Gabriella Raimo –. Detto questo, siamo tutti contenti che l’esame si possa svolgere in presenza. Almeno all’ultimo tuffo ci sarà una relazione vera con i ragazzi. Dal punto di vista della sicurezza abbiamo seguito le indicazioni, elaborato protocolli, e via dicendo, a cui tutti, presidenti, professori, studenti e personale Ata, dovranno attenersi. E poi vedremo. Parliamo di un’unica prova orale, in un tempo limitato. L’unica paura che ho è che un esame così possa dare poca soddisfazione ai ragazzi. La didattica on line non può sostituire quella in presenza. Però la può integrare. Un dato positivo è l’aver capito, seppur in modo traumatico, che alcune cose si possono fare on line, che potremo usare anche in futuro». —
Francesca Lenzi
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