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Lotus 

«Anche la cultura ricomincia e chiede dignità»

«Anche la cultura ricomincia e chiede dignità»

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PIOMBINO

È arrivato anche per le associazioni culturali il momento di riprendere le attività. Con le nuove regole sulla sicurezza, Lotus ricomincerà il 15 giugno ai giardini Propatria: laboratori di teatro, Teatrodanza e flamenco per ragazzi e adulti. «Non sarà possibile riprendere da dove avevamo lasciato. La quarantena - afferma Chiara Migliorini - ha cambiato tutto e ha messo in luce tutte le problematiche relative al mondo dei lavoratori dello spettacolo, di chi si occupa di cultura nelle piccole realtà, a contatto con il territorio, di chi si occupa dei piccoli spazi, dei cosiddetti teatri di prossimità».

I lavoratori del settore in questi mesi si sono uniti in gruppo, sono nati tavoli di discussione su ciò che manca alla cultura, cosa serve, cosa non è bastato, cosa è necessario. A partire dal riconoscimento della dignità del lavoro.

«Ho partecipato a vari tavoli, seguendo maggiormente il gruppo “E come Eresia”, coordinato da Francesca Della Monica, piombinese, pedagoga della voce, che conta 3000 iscritti e si prepara ad avviare un’azione che si concluderà a Roma il 21 giugno».

Il lavoro in E come Eresia punta all’elaborazione di un documento in cui convergeranno le riflessioni e richieste degli artisti che rifiutano la mercificazione dell’arte in una piattaforma on line. Nei giorni scorsi a Firenze e in molte città italiane si è svolta una manifestazione a cui Migliorini ha partecipato. Sono stati letti gli articoli 4,9 e 33 della Costituzione ed è stata espressa la richiesta di un reddito di emergenza per gli artisti, finché la situazione non riprenderà del tutto, in condizioni che non schiaccino molte delle realtà culturali «che - afferma - sono la spina dorsale dell’arte italiana».

Per Migliorini è necessario che la città sia messa a conoscenza della situazione. «Lavorerò moltissimo nel dialogo con le istituzioni. In questo modo si trasformerà e si rinnoverà il rapporto con il pubblico. Su questo sto lavorando con l’assessorato alla Cultura». —

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