Il presidio
Il turismo si rianima nel primo weekend della Fase 3
Tanti passeggeri sbarcati tra venerdì e ieri mattina File ai supermercati e le spiagge sono tornate a popolarsi di bagnanti
PORTOFERRAIO
Prosegue l’opera di “rianimazione” dell’isola d’Elba dopo il lockdown. L’isola è alle prese con un complicato rilancio, in quanto già da questo weekend si cominciano a vedere gli effetti della rinascita del turismo.
Un segnale forte sono le maggiori affluenze ai supermercati Eurospin, Unicoop Tirreno e Conad. Fin dalla mattina di ieri sono diventate abbastanza consistenti le file per entrare nei negozi. In particolare alla cooperativa, dove scrupolosamente gli ingressi erano contingentati per garantire la sicurezza.
Altro segnale evidente sono le navi che arrivano con molte auto e mezzi di trasporto. A sbarcare i primi turisti extra regione, ma soprattutto i più fedeli frequentatori dell'Elba. Ora l'isola è Covid free, ma il dubbio che domina tutti quanti è se l'arrivo sempre più crescente di persone, provenienti dalle varie regioni e anche dall'Europa, garantisca o meno il primato di un'isola senza contagi.
«Certamente – dice un pensionato che vuole rimanere anonimo, intervistato mentre faceva la fila alla Coop – dipenderà da tutti quanti se riusciremo a rimanere indenni dal virus. Stare davvero alle regole è l'unico modo per evitare lo svilupparsi di nuovi focolai. Distanze, guanti, mascherina, igiene. Io ieri sera ho visto al ristorante La Rada il pieno assoluto di clienti e ho sentito dire che anche al Garibaldino in centro storico c'è stato un ottimo afflusso. Bene. La gente sta arrivando, non ci sono più le regole restrittive sugli spostamenti. C'è da evitare una crisi economia drammatica. Quindi attenti più che mai se vogliamo mantenere la salute». Grandi file a Portoferraio anche alle edicole della Sghinghetta, del Ponticello, prima dell' ingresso nel centro storico della città medicea e napoleonica, o in quella rivendita posta alla fine di via Manganaro, in uscita dalla città. Dopo le 12 di ieri erano già state esaurite le mascherine gratuite, offerte dalla regione Toscana, che adesso sono distribuite proprio dalle rivendite di giornali e non più dalle farmacie. Ad essere in difficoltà località come san Piero Sant'Ilario Procchio ed altri luoghi, dove purtroppo non esistono più le edicole. In difficoltà ancora di più le numerose famiglie assistite, oltre tremila sull'isola, grazie ai vari comuni e le associazioni, perché molte delle attività turistiche non hanno riaperto o stentano a riaprire. La scommessa è quella sui mesi di luglio e agosto, dove tutti sperano due cose: che contagi non ripartano e che le navi siano sempre più cariche di turisti che giungono sulla terza isola d'Italia. Dalla prossima settimana riapriranno una buona parte delle strutture ricettive, pronte a tutto per cercare di limitare i danni di una stagione complicata. —
s.b.
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