Dissalatore, il Comune insiste: «Stop ai lavori»
Nuova ordinanza dell’amministrazione comunale: «Attività ferme fino all’esito della procedura di esclusione dalla Via»
CAPOLIVERI
La battaglia a suon di ordinanze, ricorsi e controricorsi al Tar non si ferma. Il Comune di Capoliveri, con una nuova ordinanza firmata dal responsabile dell’ufficio tecnico Vincenzo Rabbiolo, ha imposto una nuova sospensione dei lavori per la realizzazione del dissalatore di Mola. Un nuovo colpo di scena, insomma, dopo che - solo pochi giorni fa - i giudici amministrativi, con un’ordinanza cautelare, avevo vanificato lo stop ordinato dal Comune al cantiere allestito da Asa nella zona di Mola, in seguito all’ordinanza contro i rumori molesti. L’Autorità idrica della Toscana aveva commentato con entusiasmo il pronunciamento del Tar, spiegando pubblicamente che non sarebbero stati ammessi da parte dell’ente ulteriori ritardi e ostacoli frapposti dal Comune di Capoliveri. Neanche il tempo di dirlo ed è arrivata una nuova ordinanza.
Con il provvedimento emanato dal Comune di Capoliveri il 29 maggio si dispone l'immediata sospensione dei lavori da parte di Asa relativi al progetto di realizzazione di un dissalatore, denominato “Autonomia idrica Isola d’Elba - lotto 1°: impianto di dissalazione in località Mola da 80 litri/secondo. Opere accessorie a terra e a mare. stralcio anticipatorio».
Con l’ordinanza l’amministrazione impone che «nessuna attività esecutiva sia realizzata prima del positivo esito della procedura di esclusione dalla Via. E in caso di esito positivo non si potrà dare inizio ai lavori prima del necessario recepimento in un nuovo decreto di approvazione, atteso che questi lavori, allo stato, non sono realizzabili in assenza del positivo procedimento di Via che la Regione ha avviato in data 20 maggio 2020».
Quello che l’amministrazione comunale sostiene - e l’ordinanza fa forza su questo - è che il progetto attuale è diverso da quello per cui è stata effettuata la comunicazione (tra le modifiche è previsto l’allungamento dello scarico a mare nella zona di Lido di Capoliveri. Per questo motivo, secondo quanto ritiene il Comune di Capoliveri, «i lavori in oggetto risultano essere pertanto ad oggi privi del necessario titolo abilitativo».
Il tentativo è chiaro, trovare una strada per rallentare ulteriormente o addirittura bloccare l’intervento voluto da Ait e Asa per rendere l’isola più autonoma dal punto di vista dell’approvvigionamento idrico ma che, secondo il Comune, è troppo impattante. —
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