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Assemblea popolare «Una visione unitaria per Parchi Val di Cornia»

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«Sul parco di Montioni e sulla Parchi la lista di minoranza Uniamo Suvereto è male informata». Così Assemblea Popolare Suvereto (Aps) interviene nel dibattito che da mesi inchioda il futuro della società partecipata dai comuni della Val di Cornia.

«Il parco di Montioni non è mai entrato in passato nella gestione della Parchi, alla quale erano stati affidati dal Comune solo gli immobili degli Stalloni e della ex scuola, beni ad oggi non disponibili i primi per problemi sulla effettiva proprietà, su cui l’amministrazione sta lavorando, e l’altro per problemi strutturali – prosegue Aps –. Non sanno che il contratto di servizio è lo strumento per la gestione unitaria, non sanno che organo sovrano della Parchi è l’assemblea dei soci e non la conferenza dei sindaci come dicono. Forse è inesperienza o forse fanno finta di non sapere perché gli conviene politicamente. Noi preferiamo i fatti invece della polemica».

Per Assemblea popolare il sistema dei Parchi della Val di Cornia «è un progetto territoriale valido, da rilanciare dopo che le amministrazioni Pd, a partire da quella di Piombino, lo hanno costantemente depotenziato negli ultimi 15 anni, sottraendo risorse alla Società di gestione e indebolendone la progettualità e la struttura. Mettere in rete e gestire in modo unitario il patrimonio culturale e ambientale è un nostro obiettivo primario. Per questo abbiamo ritenuto utile allargare il raggio d’azione della Parchi anche alla gestione di un pezzo importante del patrimonio culturale di Suvereto come la Rocca Aldobrandesca, di cui anche la minoranza dovrebbe essere contenta se solo avesse a cuore il bene di Suvereto».

Dopo la fine del Circondario della Val di Cornia «affossato dalle stesse amministrazioni Pd – prosegue Aps –, il rapporto tra i comuni si è progressivamente frammentato e anche la Parchi ne ha fatto le spese. È curioso che il Pd cerchi la polemica su Montioni, senza dire niente sulla sottrazione, questa si effettiva, del parco di Rimigliano, decisione unilaterale e molto grave, un vero atto di offesa alla sovracomunalità». E conclude. «Vogliamo rilanciare una visione unitaria e recuperare lo spirito originario della Parchi, nata nel 1993 per recuperare e valorizzare i beni ambientali e culturali come leve per la diversificazione economica e turistica della Val di Cornia. Per questo servono consapevolezza, visione unitaria e impegno sia da parte del nuovo management della Società che dei comuni, oltreché correttezza politica». —



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