Italia
Distanti e mascherati sotto gli ombrelloni
Nuove disposizioni, vecchi problemi e qualche ritardo dovuto al ripascimento Il resoconto di una mattinata tra gli stabilimenti balneari di Costa Est e Baratti
PIOMBINO
Questo per molti balneari è il primo fine settimana della stagione. Fra speranze e incertezze, cartelli informativi e gel igienizzante, nel mezzo c’è tanta voglia di mare, anche se il tempo sembra fare un po’ i capricci.
In Costa est, alla Capannina, ieri verso le 9.30 sono arrivati i primi clienti. Il bagno su 243 ombrelloni ne ha persi 10 per le nuove direttive sul distanziamento anti-Covid.
I primi turisti, per lo più fiorentini con alcune presenze autoctone, mettono piede in spiaggia dotati di mascherina e chiedono lumi sul comportamento da tenere sotto l’ombrellone e non solo.
«Se sei da solo puoi abbassarti la mascherina – dice il titolare Fabrizio Lotti a un cliente – Altrimenti la devi indossare. Stessa cosa se ti muovi per andare al bar».
La spiaggia è già stata sistemata e si viaggia a regime, mentre vengono effettuate le ultime rifiniture alla struttura.
Più avanti, all’Orizzonte, su tre file in piena attività, ieri mattina ce n’era una sola. Dei 160 ombrelloni, se ne andranno via per la nuova normativa 7. «Le prenotazioni? – parla il responsabile Marco Vannucci – Con il contagocce ma ci sono. Quanto al distanziamento, abbiamo deciso di essere anche più larghi dei 10 metri quadrati, e ogni ombrellone ne dispone 12».
Restano invece ancora chiusi il Bagnoskiuma e il Curacao. Non c’è neppure bisogno di parlare con i titolari per capirlo. Basta guardare il pezzo di arenile di fronte ai due bagni. I mezzi della Sales stanno ancora lavorando per il rifacimento della spiaggia. «Dovrebbero finire giovedì – spiega Vania Nencini – Poi tocca a noi sistemare e posizionare gli ombrelloni. Oltre 300 fra Bagnoskiuma e Curacao. Purtroppo quest’anno è partita così. Cerchiamo di essere positivi. Certamente non ci fa piacere perdere il primo ponte della stagione, ma non abbiamo un piano B e quindi ci atteniamo a quello A. Oltre alla spiaggia ovviamente non lavoriamo nemmeno con bar e ristorante. Le richieste? Sì, ci sono, la gente chiede. Speriamo di partire al più presto. Fra i servizi che non faremo quest’anno c’è l’area giochi per i bambini. Come faremmo a gestirla? Come tenere i bimbi distanti un metro fra loro? È una cosa ingestibile e preferiamo tenerla chiusa».
In Costa est hanno aperto anche i villaggi, come il Mare Verde: «Abbiamo cominciato in maniera soft, per rodare il nostro staff con le nuove modalità – dice il direttore Massimiliano Manetti – A ogni modo, con l’arrivo dei clienti, finalmente riparte l’economia. Noi non abbiamo lo stabilimento sulla spiaggia, ma ci appoggiamo alle strutture già esistenti».
Una delle strutture più particolari, in Costa est, è senza dubbio il Pascià Glam Dog Beach, bagno attrezzato (160 ombrelloni) per l’ospitalità agli amici a quattro zampe, con percorsi ben definiti di entrata e uscita, al via dalla scorsa settimana. «Siamo contenti di questa partenza – afferma il gestore, Luigi D’Addario – Abbiamo già diverse prenotazioni da parte soprattutto di toscani, clienti storici. E abbiamo già richieste da parte di persone del nord che aspettano il via libera per uscire dalla regione. Quanto alla spiaggia, da noi, come stabilimento aperto ai cani, il distanziamento c’è sempre stato e oggi parliamo di 17 metri quadri a ombrellone. Per non parlare dei gazebo, lì arriviamo quasi al monolocale. Come vedo la stagione? Bene. Sono sempre positivo e lo sono anche ora. L’unico appunto che faccio è uno: a Piombino non si è ancora capito che il turismo si fa anche con gli occhi. E qui è un disastro. Non dico di mettere mano sulla Sterpaia. È un parco ed è bene che resti così com’è. Ma almeno curare un po’ l’aspetto estetico per chi viene. La sera è completamente buio. Basterebbe qualche lampione. Per il resto, la nostra costa è uno spettacolo».
Ci spostiamo a Baratti dove ieri, dopo le 10.30, sono arrivati nuvoloni e aria fredda a infastidire l’avvio della stagione estiva. «Abbiamo già prenotazioni giornaliere e per periodi settimanali fino anche a 15 giorni – spiega Mauro Bertini che gestisce il Bagno Baratti con i figli Matteo e Alessandro – E poi qualche milanese ha chiamato per avere informazioni in attesa del via libera alle regioni. I clienti arrivati finora vengono già informati, con mascherina e per adesso va tutto bene. L’unico vero problema sono i gabinetti comunali chiusi. Pare che li apriranno il 6 giugno. È un grande disagio e una questione già presente comunque negli anni precedenti. A volte aprivano tardi, oppure solo nel fine settimana, e via dicendo. È un disservizio forte e un disagio per tutti». —
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