Il Tirreno

l’emergenza coronavirus 

Suolo pubblico gratis per 6 mesi Dal Comune assist agli esercenti

Il sindaco Zini ha firmato l’ordinanza: stop ai pagamenti fino al 31 ottobre Confesercenti ringrazia e rilancia: «Adesso pensiamo agli ampliamenti» 

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PORTOFERRAIO

Come aveva annunciato durante la conferenza stampa sulla riapertura dell’Elba al turismo, il sindaco di Portoferraio, Angelo Zini ha predisposto l’ordinanza che prevede la concessione gratuita del suolo pubblico per il periodo in cui rimane ancora l’emergenza Covid. Una misura presa per andare incontro agli esercizi commerciali che si sono trovati a fare i conti con le gravi difficoltà causate dall’emergenza coronavirus.

Il decreto legge del 19 maggio scorso emanato a sostegno delle imprese di pubblico esercizio prevedeva che potessero avere la gratuità del suolo pubblico dal 1 maggio al 31 ottobre, provvedimento esteso poi anche agli esercizi gastronomici, tra cui gelaterie e pasticcerie. Un provvedimento in emergenza che ha comportato la necessità di predisporre un regime autorizzativo semplificato, in modo da poter consentire, in tempi rapidi, la possibilità, per le attività, di occupare il suolo pubblico, con efficacia immediata al momento della presentazione della domanda. Il richiedente dovrà presentare la planimetria come richiesto nel modulo di domanda scaricabile dal sito dell’amministrazione portoferraiese.

Il Comune si riserva la possibilità di ridurre o annullare l’occupazione qualora la domanda non avesse i requisiti richiesti. La delibera prevede anche di posticipare al 31 ottobre prossimo il pagamento della Tosap per le imprese del settore alimentare e non. «Stiamo valutando la possibilità di ampliare l’occupazione del suolo pubblico e dare risposte alle nostre aziende – aveva anticipato Zini – soprattutto per quelle del centro storico».

Poche ore dopo è arrivata l’ordinanza che Confesercenti accoglie con soddisfazione. «È una buona cosa – commenta il presidente, Franco De Simone – è quanto avevamo chiesto ai tavoli di concertazione. L’ampliamento è una misura importante per il distanziamento sociale e permette agli esercizi pubblici di poter sopravvivere, altrimenti alcuni ristoranti non avrebbero potuto aprire». E un altro suggerimento a questo proposito arriva da Confesercenti. «Facciamo dell’Elba un ristorante a cielo aperto, anche per dare una nuova immagine dell’Elba e della sua godibilità – è l’ipotesi che lancia De Simone – Abbiamo chiesto alla Asl che gli esercizi che si affacciano sugli arenili possano apparecchiare sulla spiaggia. Sarebbe bello poter mettere i tavolini sulla spiaggia una volta svuotata dai bagnanti e per mangiare godendo il tramonto». Darebbe un appeal ed un fascino diverso anche alla vacanza. Usiamo di più gli spazi esterni che l’Elba offre». —

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