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cgil contro zini 

«Dipendenti comunali aspettano i loro soldi»

a.d.
«Dipendenti comunali aspettano i loro soldi»

Secondo Anselmi l’accordo di gennaio non è stato rispettato «E anche lo smart working qui non ha funzionato» 

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portoferraio

I dipendenti del comune di Portoferraio non hanno ancora percepito il salario e i premi di produttività degli ultimi tre anni. A segnalare il ritardo da parte dell’amministrazione per gli anni che vano dal 2017 al 2019 è Manuel Anselmi, della segreteria Funzione Pubblica Cgil di Livorno, che accusa il sindaco del capoluogo, Angelo Zini, di «non mantenere le promesse», malgrado queste entrate fossero garantite dall’accordo sindacale siglato quattro mesi fa con l’amministrazione comunale portoferraiese. «Lo scorso gennaio – ricorda Anselmi – il sindaco Angelo Zini si era affrettato a sventolare pubblicamente la notizia dell’importante accordo, ma purtroppo dobbiamo registrare che alle promesse non sono seguiti i fatti. Ci sentiamo presi in giro: l’amministrazione comunale deve rispettare quanto è stato previsto dall’intesa». E non è tutto perché il segretario della Cgil evidenzia anche altri problemi che secondo il sindacato, riguardano l’attuale azione dell’amministrazione portoferraiese. «Anche in tema di assunzioni – fa presente Anselmi – dobbiamo purtroppo evidenziare molte criticità. L’amministrazione non ha fornito le risposte che ci aspettavamo. Le uniche assunzioni effettuate finora riguardano infatti contratti a tempo determinato per vigili urbani. Senza contare che non è stata ancora effettuata la nomina del comandante della Polizia municipale». E, in seguito a quanto comportato dall’epidemia da Covid 19, che ha cambiato il modo di lavorare, Manuel Anselmi fa presente le grandi difficoltà dell’amministrazione comunale nell’avviare lo smart working. «Il passaggio al “lavoro agile”, in accordo con quanto previsto dai vari Dpcm – specifica – doveva essere favorito e sostenuto e invece a Portoferraio si sono registrate notevoli difficoltà di attuazione». Si augura quindi che l’amministrazione comunale fornisca risposte occupazionali concrete per quelle persone svantaggiate che a causa del Covid-19 si trovano senza lavoro e senza adeguati ammortizzatori sociali. «Ci riferiamo – conclude Anselmi – ai soggetti che fino all’anno scorso lavoravano in coop sociali addette ad esempio alla gestione dei parcheggi delle spiagge o alla pulizia dei parchi pubblici. La maggior parte di queste persone si trovano adesso senza lavoro e sono in gravi difficoltà: alcune di esse riescono a sopravvivere solo grazie ai “buoni spesa” messi a disposizione del Comune. Anche su questa questione serve un intervento concreto e rapido». —

a.d.

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