Meteo
Un protocollo anti Covid per porti e stazioni marittime
L’Autorità di sistema portuale al lavoro per definire ulteriori misure di sicurezza L’obiettivo è ridurre al minimo i rischi di contagio dovuti agli assembramenti
PORTOFERRAIO
Un piano di mitigazione dei rischi di contagio da Covid-19 nei locali delle stazioni marittime e dei porti di Piombino, Portoferraio, Rio Marina e Cavo. Sarà pronto entro i primi giorni di giugno e dovrà contenere tutte le misure di prevenzione. L’obiettivo principale sarà evitare assembramenti, in particolare nei giorni nei quali le infrastrutture portuali dovranno far fronte all’assalto dei passeggeri diretti all’Elba. Dalle file al bar, al rischio di assembramenti alle biglietterie, fino agli imbarchi sui traghetti e alle sanificazioni frequenti dei locali. Sono diverse le situazioni che l’Autorità di sistema portuale ha discusso con l’Asl, le compagnie di navigazione e i Comuni in una riunione che si è tenuta nelle scorse ore. L’allegato 15 dell’ultimo Dpcm emesso dal governo prevede che sia definito un protocollo con un’analisi dei rischi e con le misure di prevenzione. Qualcosa, ovviamente, l’Authority ha già fatto sia nei porti sia nelle stazioni marittime in questi mesi di pandemia: adesso si tratta di attuare un piano ancora più organico per far fronte all’alta stagione. Ad esempio, secondo quanto si apprende dall’Autorità portuale, saranno individuati tre livelli di rischio, in base al carico di passeggeri sull’infrastruttura portuale.
L’idea è fare quadrato, istituzioni e operatori, e definire un percorso condivisibile «che consenta di applicare in modo uniforme e razionale le numerose normative nazionali e regionali in tema di contenimento della diffusione del Covid-19», spiega l’Autorità di sistema portuale in una nota. È con queste premesse che nella giornate di ieri il responsabile dell’ufficio territoriale di Piombino dell’Autorità di sistema portuale, Claudio Capuano, ha convocato una riunione a cui hanno preso parte una molteplicità di soggetti.
Presenti tra gli altri le Capitanerie di porto di Piombino e Portoferraio, le compagnie di navigazione del settore traghetti, i concessionari all’interno della Stazione marittima, il vice sindaco piombinese, Giuliano Parodi, il sindaco elbano di Portoferraio, Angelo Zini, e rappresentanti della Gat (Gestione associata per il turismo) dell’Isola d’Elba. Nella riunione è stata presentata una prima bozza del piano di prevenzione e protezione di cui all’allegato n.15 del Dpcm del 17 maggio scorso. Il piano che verrà presentato nei giorni successivi stabilisce le modalità di informazione agli utenti nonché le misure organizzative da attuare nelle stazioni marittime e nei porti, in particolare in quelli elbani di Portoferraio, Rio Marina e Cavo, ciascuno in relazione alle proprie caratteristiche. Nella bozza non sarebbero presenti misure straordinarie, ma considerate difficilmente applicabili, di presidi sanitari sul porto, mentre è stata condivisa la necessità di istituire un tavolo permanente che valuti passo dopo passo le misure da attuare.
«La riunione è stata positiva – ha dichiarato il sindaco Angelo Zini – perché ha messo insieme i soggetti a vario titolo interessati ai temi di sicurezza. Mi pare che le misure di prevenzione che l’Adsp ci ha riferito siano valide, corrette e opportune. Il protocollo che si sta definendo è da valutare positivamente». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
