Il Tirreno

l’emergenza coronavirus 

Mercato ad alta tensione per i banchi fatti spostare

Irene di brino
Mercato ad alta tensione per i banchi fatti spostare

A San Vincenzo è ritornato l’appuntamento settimanale con gli ambulanti Contestata la nuova dislocazione. Roventini: «Siamo in fase sperimentale»

3 MINUTI DI LETTURA





san vincenzo

Sotto il sole primaverile di sabato 23 maggio è avvenuta la riapertura totale del mercato settimanale di San Vincenzo, con il ritorno dei banchi di tutti i settori merceologici e un nuovo assetto anti-covid. Riapertura molto attesa ma non per questo priva di polemiche. Per garantire l'applicazione di distanze e misure di sicurezza per la salute di pubblico e lavoratori infatti, l'amministrazione comunale ha delineato una vera e propria nuova pianta del mercato, con un percorso a senso unico e due varchi stabiliti per ingresso e uscita, uno in via Fratelli Bandiera, l’altro in via Confalonieri. In più – dovendo aumentare le distanze tra i banchi e con il pubblico - è stato previsto l'ampliamento di suolo occupabile, con conseguente ridistribuzione momentanea dei banchi in una posizione differente rispetto a quella precedente, assegnata loro in base alla graduatoria. Proprio quest'ultimo punto ha fatto nascere le polemiche tra i venditori. Come spiegano i due rappresentanti di categoria, il tutto sarebbe stato deciso senza la convocazione di una riunione tra le parti e con la mancata possibilità per loro di discutere l'effettiva condivisibilità dei cambiamenti.

Evidente infatti la preoccupazione di molti ambulanti che la nuova posizione potesse incidere negativamente sul loro lavoro e che scavalcare in questo modo la graduatoria potesse danneggiarli. In molti lamentavano anche la mancata comunicazione per tempo della nuova disposizione. Così, mentre alcuni venditori andavano a piazzarsi seguendo le nuove direttive, occupando una parte del parcheggio nord di piazza Giovanni XXIII, molti altri hanno invece deciso di mantenere il posto loro precedentemente assegnato, sperando così di attirare l'attenzione di forze dell'ordine e amministrazione sulla problematica. All'arrivo della polizia municipale, i rappresentanti di categoria sono prontamente andati a spiegare le ragioni dei venditori, affermando che non sarebbero sottostati a una decisione che non li aveva visti coinvolti. La loro posizione era che anche senza gli spostamenti richiesti, gli ambulanti sarebbero stati in grado di rispettare misure e distanze di sicurezza che anche loro consideravano fondamentali per ambulanti e per i propri clienti. Il rapporto è sembrato subito di comprensione e le forze dell'ordine, in contatto con l'amministrazione, sono intervenute per controllare che tutte le regole anti-contagio potessero comunque essere applicate, in attesa di capire come trovare un accordo tra le parti. Nel frattempo sempre più persone stavano arrivando ad animare il mercato, chi per farsi un giro tra i banchi, chi per cercare il proprio rivenditore di fiducia. Verificati i sistemi di sicurezza, anche agli spuntisti è stata assegnata una piazzola momentanea, sfruttando i posti lasciati vuoti dagli ambulanti assenti. Poco prima delle 10, l'arrivo della Dirigente comunale Area 1 Cristina Pollegione, che ha parlato con i rappresentanti di categoria ed ha fatto un giro tra i banchi, per avere chiarificazioni sulla problematica e prendendo nota delle istanze non solo di chi non aveva seguito le disposizioni ma anche di chi l'aveva fatto e si sentiva penalizzato dagli eventi e dalla nuova posizione. Nel pomeriggio, la risposta dell'Assessore allo sviluppo economico, Massimiliano Roventini. «Con le categorie è stata discussa la ridefinizione delle zone dove poter allargare il mercato, escludendo le aree di intralcio alla circolazione. Viste le tempistiche ridotte, e la volontà da parte dell’amministrazione di far lavorare tutti e subito in sicurezza, abbiamo dovuto scegliere tra incontrarsi di nuovo e definire ogni stallo singolarmente, con i tempi che ciò avrebbe richiesto, oppure provvedere noi a disegnarne di nuovi. E così abbiamo fatto, evitando di far lavorare metà banchi questo sabato e metà quello dopo». L'assessore continua spiegando che l’assetto del mercato di sabato fosse “sperimentale” e che per martedì prossimo fosse già stato fissato un incontro per definire quello che sarà più adatto alla situazione. «Detto ciò – conclude Roventini - è importante evitare che ognuno faccia di testa propria, altrimenti si rischia solo di mettere a repentaglio quella che è la priorità assoluta, ovvero la salute di tutti i cittadini». —

Irene di brino

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana