Il Tirreno

san vincenzo 

Stesa la nuova sabbia, il tratto della cella sta prendendo forma

Stesa la nuova sabbia, il tratto della cella sta prendendo forma

Verso la chiusura il cantiere infinito a sud del porto turistico  Lavori in mare: realizzati i primi 20 metri di diga soffolta 

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Il colpo d’occhio. È quello su cui contano i sostenitori dell’intervento di ripascimento nel tratto della cella a sud del porto turistico. È in corso la posa della sabbia di cava, circa 7mila metri cubi di granulometria più grande di quella in loco, che dovrebbero garantire una maggiore resistenza all’azione erosiva. E così incomincia a prendere forma il nuovo aspetto dell’arenile. Mentre proseguono anche i lavori sul fronte mare con la sistemazione della barriera soffolta. I segni di quel che sarà una volta completato il cantiere infinito sono visibili. Un primo tratto di circa 20 metri della barriera soffolta è già stato realizzato e si procede a ritroso con la posa dei massi.

Ritardi su ritardi per questo cantiere che aveva iniziato a prendere forma all’inizio del 2019. Adesso resta l’obiettivo, scontato visto l’avvicinarsi della stagione balneare, di chiudere il cantiere nel più breve tempo possibile.

La rimessa in sagoma della barriera sommersa prevede di allargarla fino a raggiungere la larghezza di 30 metri alla sommità immersa alla profondità di –1 metro, con il tratto iniziale a nord per circa 30 metri a quota –1,50 metri per favorire un ricircolo dell’acqua. Si tratta del 1º lotto dei lavori del progetto messo a punto dall’ingegnere Maurizio Verzoni dello studio Prima ingegneria di Livorno, che si propone di rimediare ai problemi nel tratto del litorale a sud del porto turistico. Acqua torbida, sedimenti dell’escavo dei fondali del porto che hanno colonizzato la riva e la spiaggia sommersa, rendendola a tratti impraticabili, ed erosione nella parte centrale della cella tra gli stabilimenti balneari Nettuno e Mediterraneo.

Ad intravedere la fine del cantiere si è arrivati dopo aver rivisto le modalità operative, in accordo con la Regione Toscana, accantonato l’uso del pontone per lavorare in mare si è scelto mezzi da terra. La modifica delle modalità operative ha consentito il varo dei massi da terra, utilizzando come pista di transito e lavoro dei mezzi l’esistente barriera soffolta opportunamente adeguata. Con l’avvio delle nuove modalità operative di cantiere è stato smantellato il cantiere per l’approvvigionamento via mare, ovvero la pista costruita a ridosso della scogliera di sopraflutto del porto turistico. —

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