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«Presidente e Ad si occupino della Società e non di politica»
La sindaca Ticciati contesta lo stallo sul contratto di servizio «Presentino velocemente il piano che ho chiesto da mesi»
campiglia
Alta tensione in casa Parchi Va di Cornia. «La misura è colma. Si è decisamente superato il limite». A dirlo è la sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati che non riesce proprio a transigere sulle recenti affermazioni che sul suo Comune fanno i nuovi vertici della Spa.
«Il presidente della Parchi Alessandro Bruni e il suo amministratore delegato Mauro Tognoli dichiarano a mezzo stampa di avere un “ottimo compagno di viaggio” rappresentato dal Comune di Piombino”, e segnalano il “problema della chiusura del contratto di servizio” nel Comune di Campiglia – afferma Ticciati –. Questa fotografia rappresenta bene le mie preoccupazioni e le mie perplessità rispetto a una concezione e una gestione della società che purtroppo non tiene conto della natura collegiale della Parchi e che mi costringe di nuovo a una risposta pubblica, mio malgrado».
L’impressione che a fare la voce grossa sia l’amministrazione di Piombino è emersa alla nomina del nuovo Cda Parchi, il 10 febbraio. In piena zona cesarini, è stato nominato il nuovo consiglio con la scelta del presidente Bruni, votato a maggioranza. Poi il 28 è stata la volta della distribuzione delle deleghe. E nell’occasione lo strappo sull’Ad Tognoli.
«Il fatto che un presidente di una società pubblica, qual è la Parchi, si permetta di affermare che un Comune socio, nella fattispecie Campiglia, è responsabile della mancata chiusura del contratto di servizio è gravissimo, ancor più se falso – dice la sindaca –. E aver ribadito un concetto di questo tenore in un incontro con i sindacati, sostenendo che le assunzioni stagionali sono in discussione perché Campiglia non ha ancora conferito ufficialmente l’incarico alla Società, non solo è inopportuno, ma dimostra la poca conoscenza delle cose, risultando decisamente inaccettabile».
Campiglia ha deliberato di dare in gestione i propri beni alla Parchi con la convenzione, mai modificata, del 2002. «Il Comune è e vuole restare saldamente nella società – prosegue –. Il parco di San Silvestro è da sempre parte fondamentale e costituiva del sistema e non ha alcun senso che venga chiesto a questo Comune se vuole confermare la gestione dei propri beni, già chiaramente individuati nel contratto di servizio. In altre parole non c’è bisogno di conferimenti, ma di definire e discutere di un contratto unico per la gestione unitaria dei beni di tutto il sistema. Quello su cui chiedo da tempo di confrontarsi per dare completa attuazione rispetto a quanto stabilito nella convenzione quadro del 2002». E conclude: «Campiglia vuole rilanciare il sistema, non affossarlo come sta di fatto accadendo a causa dei rapporti bilaterali che si sono e che si stanno costituendo tra singoli Comuni e la società partecipata. Il presidente lavori insieme al Cda per dare attuazione agli obiettivi politici e amministrativi posti, da noi sindaci, alla società, presentandoci velocemente un piano in grado di dare gambe alle grandi ambizioni che questo territorio nutre rispetto alla valorizzazione del proprio patrimonio e la messa in rete delle grandi ricchezze che questa porzione di Toscana può offrire ai propri cittadini e a tutti coloro che visitano e visiteranno le nostre bellissime terre. Il resto lo lasci ai sindaci e alla politica». —
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