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Pd: «Disponibili a collaborare ma la maggioranza ci esclude»
suvereto
«A fronte del particolare momento di insicurezza e sofferenza economica che stiamo vivendo, è indispensabile che le istituzioni si impegnino fattivamente e prontamente per agevolare la necessaria ripresa del commercio e del turismo della zona, settori particolarmente colpiti dalla crisi causata dalla pandemia». Così il Pd di Suvereto.
«Alcuni Comuni della Val di Cornia già si sono adoperati a sostegno delle attività commerciali esistenti nel loro territorio, come Campiglia, che ha azzerato il pagamento del suolo pubblico, e come San Vincenzo e Sassetta, che hanno rivisto i propri bilanci per destinare risorse finanziarie alle imprese che hanno denunciato rilevanti riduzioni di incassi – prosegue la segreteria Pd del circolo Norma Parenti – . Con rammarico dobbiamo constatare l’insufficiente operatività in tal senso da parte dell’amministrazione comunale di Suvereto, la quale si è solo limitata a emettere i bandi per le agevolazioni fiscali previste dallo Stato o dalla Regione, come per esempio i buoni spesa, senza attivare iniziative proprie e autonome a fronte delle esigenze locali degli esercizi commerciali, i quali non sono mai stati fatto oggetto di attenzione da parte del sindaco nelle sue peraltro sporadiche apparizioni sui social».
Una critica senza sconti. «E ciò nonostante la presentazione, il 14 maggio, di una mozione da parte del gruppo consiliare di minoranza Uniamo Suvereto che raccoglieva tutte le proposte e le idee a sostegno delle imprese e del turismo locale elaborate dal circolo suveretano del Partito democratico, tra cui la sospensione del pagamento del suolo pubblico. Proposte e idee che sono state regolarmente respinte da parte del gruppo di maggioranza Assemblea popolare». Che aggiunge: «Nei giorni successivi, però, la giunta ha dovuto rivedere la propria posizione trovandosi costretta ad accettare l’abolizione del canone relativo la suolo pubblico, ma solo perché prevista da un provvedimento del Governo. Un’altra anomalia di cui si è resa protagonista l’amministrazione suveretana riguarda la soppressione del canone di affitto dovuto al Comune solo da alcune associazioni sportive mentre tutte le altre sono state escluse da tale beneficio con un’ingiustificata e sorprendente disparità di trattamento».
Dal Pd si ricorda che il sindaco «ha più volte riferito di tavoli di ascolto svolti con le attività commerciali per comprendere le loro legittime esigenze, guardandosi però bene dall’invitarvi a partecipare, come sarebbe stato giusto e corretto, il gruppo di minoranza, al quale non resta che chiedersi quali conclusioni siano state prese in questi tavoli». E csottolinea: «Finiamo ancora una volta, e non senza rammarico, a dover parlare del mancato coinvolgimento del gruppo consiliare di minoranza, totalmente escluso dalla res publica unitamente al nostro circolo del Pd, nonostante si siano sempre resi disponibili a collaborare in un momento così surreale, cercando di proporre soluzioni per uscire insieme da questa crisi che ormai ci attanaglia da mesi». E conclude: «Chiediamo dunque chiarezza, partecipazione e coinvolgimento ma soprattutto chiediamo all’amministrazione che ci vengano dati precisi segnali che dimostrino se e come il governo locale abbia a cuore il futuro del nostro paese». —
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