Il Tirreno

la protesta 

«Noi proprietari di seconde case ci sentiamo discriminati»

«Noi proprietari di seconde case ci sentiamo discriminati»

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CAPOLIVERI

Paolo Faggioni, fiorentino di nascita, pensionato, residente a Roma, da circa dieci anni è proprietario di un appartamento a Capoliveri e protesta decisamente, facendosi portavoce dei possessori di seconde case sull'isola, per la discriminazione in atto sancita dalle disposizioni anti Covid-19. La Regione proibisce l'apertura di seconde case a chi non è residentein Toscana. Esiste infatti l'ordinanza 57 del 17 maggio che dispone esplicitamente che solo chi ha residenza in Toscana e ha sul territorio regionale il proprio medico di medicina generale o il pediatra di famiglia, può raggiungere le seconde case di proprietà. Non solo, Faggioni chiede che in vista del 3 giugno prossimo, quando il Dpcm di Conte consentirà tutti gli spostamenti in Italia tra le regioni ed anche degli europei, il presidente Rossi chiarisca con apposite norme, che decadrà la limitazione ora in vigore e quindi si potrà raggiungere l'Elba, dove il fiorentino-romano e centinaia di altre persone, sono proprietarie di un appartamento. «Sarebbe un bel danno economico per l'isola- commenta – se la limitazione non cessasse, oltre che ad essere una restrizione chiaramente discriminante visto che in giugno potranno venire anche tutti gli europei». E il pensionato ha rotto gli indugi: ha scritto due email, una per il presidente Rossi e un'altra, simile, per l'ufficio stampa della regione che aveva dato notizia delle attuali regole. Ha quindi parlato di tali incongruenze dettagliando la sua protesta e pertanto ha ricevuto una telefonata da una addetta della regione, con la quale sono state date rassicurazioni che la disposizione verrà superata. Ma Faggioni ha chiesto di avere certezze sull'accesso di chiunque alle seconde case in Toscana. «Dobbiamo sapere in anticipo come stanno le cose, per programmare i nostri viaggi. Dobbiamo sapere per tempo se saremo condannati a fare le vacanze altrove, stante una Toscana proibita. Sarebbe davvero assurdo. Abbiamo bisogno di ordinanze scritte e liberatorie circa gli spostamenti verso le seconde case in Toscana, altrimenti qualunque pattuglia a Piombino o durante il viaggio, ci multerebbe e rimanderebbe indietro». —

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di Redazione web