Il Tirreno

anno scolastico 2020-2021 

Prima elementare in bilico, la protesta dei genitori di Riotorto

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Riotorto

«L’Ufficio scolastico provinciale accolga la nostra richiesta per istituire le prime classi...». Per le scuole primarie di Populonia e Riotorto, l’ultimo appello in ordine tempo dell’assessore Cresci è del 15 maggio.

«Ma per la scuola elementare non si può aspettare ancora...». Certo l’emergenza sanitaria causata dal coronovirus ha messo alla prova anche il sistema scolastico, ma a riportare il problema al centro dell’attenzione sono i genitori.

«Sopratutto i bambini della futura, se ci sarà, classe prima elementare di Riotorto – scrivono mamme e babbi riotortesi – sono estremamente preoccupati circa l’esito della richiesta fatta al Provveditorato agli studi Provinciale sulla formazione di una pluriclasse per il futuro anno scolastico 2020/ 2021. Nonostante le rassicurazioni e gli sforzi da parte di amministrazione e dirigente scolastico ancora nessuna risposta, neppure in termini di ascolto o di un incontro giunge da parte degli enti preposti: leggi ufficio provinciale di Livorno».

«Lo stop imposto dall’emergenza legata al Covid-19 purtroppo non ha aiutato; ma ormai – si prosegue – giunti alla fine di maggio, una proposta formulata a febbraio meritava un altra considerazione».

I genitori adesso esigono valida considerazione e risposte chiare in merito al futuro scolastico dei figli.

«Tante parole – aggiungono da Riotorto – vengono spese sull’importanza di un percorso formativo attuale ed adeguato alle esigenze dell’età scolare eppure, mai come in questo caso, le istituzioni non sanno dire nulla. Eppure sembra che si prevedano investimenti e nuove assunzioni proprio in ambito scolastico. Stupisce quindi che ad oggi non ci sia nessuna certezza. Le domande sono due non solo relativamente al modulo che prevede la pluriclasse, di per sé già complicato, ma anche come si intende provvedere alla sua organizzazione cioè come, con quanti insegnanti e con quale offerta formativa si voglia affrontare il problema dell’insegnamento nella futura classe. La recente emergenza – si sottolinea – ci ha posto il problema della distanza come motivo di sicurezza, quale migliore occasione per ridefinire l’assetto di classi che, per numero, ben si prestano allo scopo».

«Il tempo stringe – concludono i genitori – non vorremmo essere costretti a recarci insieme ai bambini , direttamente a Livorno». —

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