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«Per il secondo lotto della 398 torniamo al vecchio tracciato»
Per i pentastellati il percorso che costeggia il Poggetto-Cotone non ha più senso, la chiusura dell’area a caldo fa escludere il rischio di incidente rilevante
PIOMBINO
Il Movimento 5 stelle nel prossimo consiglio comunale di venerdì prossimo presenterà un ordine del giorno per chiedere che venga adottato il vecchio tracciato del secondo lotto della strada 398, per collegare il Gagno con Poggio Batteria, abbandonando il tracciato attualmente previsto.
L’attuale tracciato venne adottato dalla passata amministrazione, nel 2017, con quella che venne chiamata Variante Aferpi, approvata dalla maggioranza dell’epoca con i voti contrari del Movimento 5 Stelle, Partito della Rifondazione comunista, Ferrari Sindaco e con l’astensione di Ascolta Piombino.
«Il tracciato approvato in quella delibera – ricordano i pentastellati – prevede un percorso parallelo all’attuale strada di ingresso, costeggiando il quartiere Poggetto Cotone, fino a ricollegarsi alla rotonda di Portovecchio. Le criticità di questo progetto sono evidenti a tutti: un impatto notevole per gli abitanti del quartiere, un percorso più lungo di 2,5 chilometri rispetto a quello precedentemente progettato, un maggiore esborso economico, e una mancata risoluzione del problema del traffico da e per il porto».
«Il tracciato originario della 398 fu accantonato dalla Variante Aferpi – proseguono i 5 Stelle – allo scopo di evitare di occupare alcune aree dello stabilimento che avrebbero dovuto essere destinate allo sviluppo dell’agroalimentare nell’era di Rebrab. Il piano industriale Aferpi è da tempo carta straccia, ammesso che abbia mai avuto una prospettiva, e il rischio di incidente rilevante che faceva lievitare sensibilmente il costo dell’opera non sussiste più per effetto della chiusura dell’area a caldo».
Insomma per i pentastellati «votare il nostro documento avrà un significato molto più profondo della semplice valutazione tecnica di un percorso, ma rappresenterà un chiaro messaggio all’attuale proprietà dello stabilimento e a qualsiasi grande impresa si affaccerà sul territorio; ovvero che l’interesse generale e la programmazione territoriale vengono prima dell’interesse puntuale di qualsiasi soggetto, ma soprattutto che questa città non è più disposta a subire ricatti dietro fumosi annunci di investimenti. A breve l’amministrazione comunale dovrà presentare il nuovo Piano strutturale d’area in consiglio comunale e, conseguentemente, dovrà elaborare il nuovo piano operativo, pertanto riteniamo che sia proprio questo il momento ideale – è la conclusione – per porre rimedio alle derive che quella variante ha portato, tornando quindi al tracciato originario della 398». —
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