Il Tirreno

Gruppo Salvaicilisti 

Mobilità e Covid, più spazio alle bici

V.P.
Mobilità e Covid, più spazio alle bici

«Mettere in sicurezza il tragitto tra casa e scuola evitando situazioni potenzialmente caotiche alla ripartenza»

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PIOMBINO

Finanziamenti regionali per la mobilità post Covid. Se i bonus del governo tagliano fuori le città sotto i 50 mila abitanti, può essere fattibile attingere alle risorse annunciate a Firenze dall’assessore Vincenzo Ceccarelli.

Salvaiciclisti - gruppo Fb molto attento al tema - qualche idea ce l’ha. Niente di troppo impegnativo.

Per l’amministratore del gruppo, Marco Melillo, va scongiurato il rischio che le restrizioni riportino al centro l’auto come unica possibilità per spostarsi. A partire dall’accompagnamento dei minori che, se in sicurezza, potrebbero muoversi in bici.

«La riapertura delle scuole, anche per la situazione "assembramenti" e ricordando cosa accadeva prima dell’emergenza, potrebbe trovarci impreparati ad affrontare situazioni potenzialmente caotiche», afferma Melillo. Per evitarlo, già molte città si stanno attrezzando con interventi rapidi e leggeri. Che poi sono più o meno quelli che il gruppo invoca da tempo.

Le idee principali riguardano i percorsi casa-scuola. E di conseguenza, quelli casa-lavoro. Per le strade secondarie interne ai quartieri, si parla di priorità ciclabile: bassa velocità delle auto, precedenza alle bici, segnaletica orizzontale e eventualmente dissuasori a cuscino. Sarebbe applicabile ampiamente e soprattutto in prossimità delle scuole, come via XXV Aprile, Fucini, Lombroso, Nenni, Modigliani, e da fare per blocchi, non per singole vie. Creando quartieri interi dove si va piano e non si cerca di passare a tutti i costi.

E ancora, l’istituzione di zone-cuscinetto in prossimità degli incroci semaforici, sullo stile delle “case avanzate” con la possibilità di mettersi in sicurezza in cima alla fila di auto ferme a un semaforo, passandogli sulla destra e essendo ben visibili alla ripartenza.

Sulle direttrici principali, di collegamento tra quartieri, il gruppo apprezzerebbe la creazione di percorsi ciclabili tramite corsie dedicate (senza separazione fisica) o advisory bike lane. Con questa soluzione le auto possono procedere "a cavallo" tra la bike lane e la sede stradale, ma devono dare la priorità alle bici, sorpassandole a debita distanza e solo sulla corsia centrale (percorribile nei due sensi di marcia), quindi solo quando non viene nessuno nell'altro senso. La soluzione sarebbe applicabile su buona parte di lungomare Marconi, via della Repubblica, della Pace, Medaglie d’oro, Petrarca e Pertini. Si creerebbero spazi dedicati senza toglierli alle auto e senza rubarli ai pedoni o costringendo a una convivenza che per Melillo può andar bene per una passeggiata, ma non per spostarsi, e che è di difficile gestione in presenza di molte bici elettriche. Più veloci. Le possibilità includono il completamento del percorso previsto tra Montemazzano (licei) e scuole del Perticale, passando accanto al campo di atletica. Sarebbe intelligente, per Melillo, proseguirlo attraverso il parco del Perticale ripulendo un tracciato che c’è, e raggiungere anche le scuole di via XXV aprile. Gli allacci possibili ci sono.

L’elenco include l’allargamento dei marciapiedi per ampliare i percorsi pedonali mentre non viene giudicato idoneo relegare bici e pedoni in spazi già angusti, «perchè - chiude il rappresentante di Salvaiciclisti - anche chi va a piedi avrà non solo il diritto agli spazi ma anche la necessità del distanziamento». —

V.P.



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