Il Tirreno

spiagge, le nuove prescrizioni  

Ombrelloni distanti tre metri «Così possiamo lavorare»

Ombrelloni distanti tre metri «Così possiamo lavorare»

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PORTOFERRAIO

Tre metri tra un ombrellone e l’altro, un metro e mezzo tra i lettini. O, più precisamente, dieci metri quadrati a disposizione per una postazione (ombrellone e due lettini). Possibilità di misurazione della temperatura corporea per chi accede allo stabilimento balneare, impegno su pulizie e sanificazioni.

Sulla spiaggia libera distanza interpersonale di un metro, rispetto delle norme affidato alla responsabilità dei bagnanti ma con possibilità da parte delle amministrazioni comunali di incaricare un addetto alla sorveglianza.

Sono solo alcune delle nuove regole condivise tra il governo e le Regioni Toscane, in vista della riapertura delle spiagge a partire da lunedì prossimo. Le misure sono molto più leggere rispetto a quello stabilite, solo pochi giorni fa, dall’Inail. In pratica ha vinto la linea dell’Emilia Romagna, che attraverso il suo presidente Bonaccini aveva aspramente criticato le regole Inail, presentando una proposta concorrente. Il nuovo scenario è considerato molto più applicabile alla realtà elbana da parte degli operatori balneari dell’isola: «Sicuramente, se confermate, queste nuove norme si muovono nella direzione che già avevamo indicato con il nostro documento programmatico per la stagione e di questo siamo contenti – spiega Michele Teggi – titolare dello stabilimento balneare Pino Solitario di Fetovaia – Adesso occorre stabilire un tavolo di confronto con gli enti locali per valutare nello specifico della nostra realtà elbana possibili aggiustamenti per iniziare la stagione con il piede giusto, per il benessere del nostro territorio e dei nostri ospiti». —

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