Il Tirreno

LE FINANZE PUBBLICHE E UNA CITTÀ AL COLLASSO

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Oltre 2mila euro per un computer di ultimissima generazione, mentre i dipendenti avranno un pc molto meno costoso, ma ugualmente efficiente. Una spesa decisa dalla giunta comunale, con il sindaco Ferrari che non ha davvero guardato a spese, ma se si parla di soldi pubblici soprattutto di questi tempi occorrerebbe, è mia opinione, un po’ più di attenzione. Magari ci sbagliamo, e Ferrari aveva davvero bisogno di uno strumento così altamente tecnologico. Ma ci vengono dei dubbi. Duemila euro, vale a dire 40 buoni spesa... E del resto non si è guardato a spese neanche nelle assunzioni all’Ufficio comunicazione, con l’ultimo arrivo molto recente. Uno stipendio in più (con l’aggiunta di un’indennità a ingrassare la busta paga) in un settore dell’amministrazione che era già piuttosto affollato. Ma Ferrari ha voluto il “capo di gabinetto”. Vogliamo parlare poi del mutuo di oltre 2 milioni per rifare piazza Dante, asfaltature, interventi su impianti come il palazzetto di via Ferrer, e altro ancora? Anche in questo caso si era già in emergenza coronavirus, che oltre ad essere una grave minaccia sanitaria, rappresenta anche una condanna per tanti lavoratori. Ok, non ci scandalizziamo, anche perché non vogliamo dare giudizi ma dare informazioni. Il lettore è pienamente in grado di giudicare. Che non ci possa piacere la gestione delle finanze del Comune siamo certi che non darà pensieri al sindaco. Del resto, cosa sono 2mila euro nel mare di difficoltà che sta affrontando e dovrà affrontare la città? —

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di Redazione web